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Memoria
23.01.2026 - 14:31
"80MEMORIA 1945-2025"
Giorno della Memoria, il Comune di Silea propone un evento speciale che unisce la storia, la memoria e l’impegno civile. Martedì 27 gennaio 2026, alle ore 20:30, la Biblioteca Comunale ospiterà il racconto di un viaggio unico, un percorso in bicicletta lungo 1300 chilometri, da Vicenza a Mauthausen e Auschwitz, sulle tracce di Torquato Fraccon, Giusto tra le Nazioni, e di suo figlio Franco.
Il progetto, intitolato “80MEMORIA 1945-2025”, è un viaggio che rievoca il sacrificio di due partigiani vicentini che, durante la Seconda Guerra Mondiale, rischiarono la propria vita per salvare gli ebrei, i prigionieri alleati e i perseguitati politici, aiutandoli a fuggire verso la Svizzera. Insieme a loro, la memoria di un'Europa sconvolta dalla guerra e dalle persecuzioni naziste, un’Europa che i protagonisti del viaggio hanno voluto attraversare fisicamente per ricordare la storia di chi ha pagato con la propria vita la scelta di salvare gli altri.
Un viaggio di 1300 chilometri per ricordare il sacrificio dei Fraccon Il viaggio, che ha avuto luogo nell’estate del 2025, è stato compiuto da Antonio Stinà, Lucia Farina, Meme Pandin e Paolo Massignan, i quali percorrendo otto tappe hanno attraversato luoghi simbolici della memoria storica, come Mauthausen e Auschwitz, per rendere omaggio ai Fraccon, arrestati e deportati nell'ottobre del 1944 e uccisi nel maggio del 1945.
Torquato e Franco Fraccon avevano organizzato una rete clandestina di salvataggio, ma dopo il loro arresto la loro famiglia subì torture e deportazione, pagando il prezzo supremo per il loro coraggio e impegno. La scelta della bicicletta, come mezzo di trasporto, non è casuale: simbolo di libertà, fu proprio la bicicletta ad essere utilizzata dai partigiani per trasportare viveri e documenti durante la lotta contro il nazismo.
Una testimonianza diretta della memoria Durante l’evento, gli autori del viaggio racconteranno la loro esperienza attraverso immagini e parole, un’occasione per riflettere sulla memoria attiva, soprattutto per le nuove generazioni. Lucia Farina, nipote di Torquato e Franco Fraccon, ha vissuto un vero e proprio viaggio nella memoria familiare. Paolo Massignan, figlio di Luigi, compagno di lotta e prigionia dei Fraccon, ha percorso con loro questo cammino di testimonianza.
L’evento vuole essere anche un momento di riflessione sulla memoria civile e sull’importanza di non dimenticare. “Questa storia attraversa il nostro Veneto e raggiunge i confini dove l'umanità è stata calpestata”, ha dichiarato la sindaca di Silea, Rossella Cendron. “Ospitare chi ha ripercorso quei luoghi non è solo un atto di riconoscimento verso il loro impegno, ma anche un modo per ribadire che la memoria va coltivata con i gesti, non solo con le parole. In un tempo in cui le guerre tornano a insanguinare l'Europa, ricordare significa schierarsi dalla parte della pace e della dignità umana”.
Un gesto di straordinaria potenza civile L'assessora alla Cultura di Silea, Angela Trevisin, ha aggiunto: “Abbiamo voluto fortemente questo incontro perché rappresenta una memoria che si fa cammino e testimonianza diretta. Questi quattro ciclisti hanno compiuto un gesto di straordinaria potenza civile: hanno trasformato il ricordo in esperienza umana e impegno civile. Hanno creato un ponte tra le tragedie del passato e le responsabilità del presente. È un modo diverso di fare memoria, lontano dalla retorica, vicino alla concretezza di chi sa che la storia si costruisce con le scelte quotidiane”.
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