Il crollo del prezzo del latte mette in allarme il mondo agricolo veneto e arriva al centro del dibattito politico regionale. A sollevare il tema è la consigliera regionale del gruppo Misto Sonia Brescacin, che accoglie positivamente l’appello lanciato a Roma dal senatore Antonio De Poli per garantire sostegni economici alle imprese del settore.
La conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale, riunitasi a Venezia, ha infatti deciso di calendarizzare una mozione presentata dalla stessa Brescacin già alcune settimane fa. Un segnale, secondo la consigliera, che conferma come la questione sia ormai considerata strategica per il territorio veneto.
«È urgente attivarsi – spiega Brescacin – per chiedere alla Giunta regionale la convocazione di un tavolo di crisi e, allo stesso tempo, sollecitare il Governo a istituire un fondo nazionale di emergenza per far fronte a questa situazione».
Il comparto del latte rappresenta una delle colonne portanti dell’agroalimentare veneto: circa duemila allevamenti contribuiscono a quasi il 9 per cento della produzione nazionale e forniscono la materia prima per formaggi simbolo della regione, molti dei quali a denominazione di origine protetta, come il Grana Padano, l’Asiago, il Piave e la Casatella Trevigiana.
Negli ultimi giorni, però, il brusco calo del prezzo del latte ha messo in seria difficoltà i produttori, che devono fare i conti con costi di allevamento e di gestione sempre più alti. «I prezzi riconosciuti oggi non coprono le spese di produzione – sottolinea la consigliera – e questo rischia di mettere in ginocchio molte aziende».
Secondo Brescacin, l’iniziativa del senatore De Poli va nella stessa direzione della mozione regionale: portare il problema all’attenzione del Governo e ottenere risposte concrete. «L’urgenza è la stessa – conclude – sostenere le imprese venete. Non c’è tempo da perdere: mi auguro che il Consiglio regionale approvi rapidamente l’atto e che la Giunta inizi a costruire una rete istituzionale capace di aiutare un settore oggi in forte sofferenza».