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Tra Veneto e Friuli

Gruaro tra Veneto e Friuli Venezia Giulia: il sindaco Gasparotto denuncia disparità e disagi

Giacomo Gasparotto ai microfoni di Radio Veneto24: “I cittadini vivono una situazione complessa, serve una risposta concreta dalle istituzioni”

Gruaro tra Veneto e Friuli Venezia Giulia: il sindaco Gasparotto denuncia disparità e disagi

Foto di repertorio

La nostra comunità vive una situazione di confine, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, che negli ultimi anni si è fatta sempre più complessa e difficile da gestire”. A parlare è Giacomo Gasparotto, sindaco di Gruaro, intervistato da Radio Veneto24, che sottolinea le difficoltà economiche e amministrative derivanti dalla posizione geografica del comune, confinante con Cordovado e Sesto al Reghena.

Secondo il primo cittadino, i tentativi di risolvere la questione risalgono già agli anni ’90, con un referendum locale che non raggiunse il quorum necessario. “Abbiamo cercato di avere una visione veneta, ma alla fine non è stato possibile consolidarla”, spiega Gasparotto, ricordando leggi regionali e nazionali che in passato avevano garantito risorse aggiuntive ai comuni di confine.

Negli ultimi 10-15 anni, però, la situazione è peggiorata. “Il Friuli Venezia Giulia dispone di fondi consistenti e finanzia ristrutturazioni ed edilizia con contributi molto vantaggiosi. Le nostre attività produttive si trovano a competere in un contesto decisamente sfavorevole. Anche la gestione dei dipendenti pubblici e dei rimborsi crea disparità evidenti”, denuncia il sindaco.

Oltre all’aspetto economico, Gasparotto sottolinea il disagio di molti cittadini: “Ci sono persone che hanno il giardino in Friuli e la casa in Veneto. È una condizione davvero complicata, che fa sentire i cittadini come se vivessero a metà tra due regioni”.

Il sindaco lamenta anche il mancato rispetto delle promesse legate all’autonomia regionale: “Abbiamo votato per l’autonomia, ma siamo stati presi in giro. Se arriverà, sarà annacquata e non rispondente alle esigenze dei cittadini del nostro territorio”.

Gasparotto auspica un intervento deciso della politica: “Se le istituzioni non agiranno, saranno i cittadini stessi a organizzarsi, e questo non è il modo ideale di gestire una comunità. È necessario un equilibrio e risposte concrete”.

Il sindaco conclude evidenziando il senso di appartenenza: “Parlo da veneto, che si sente tale e che vuole vedere tutelata la propria comunità. La situazione è delicata e richiede attenzione da parte di tutti”.

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