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Cultura e memoria
27.01.2026 - 17:00
La consegna della medaglia alla famiglia Pizzaia
Treviso ha ricordato oggi, martedì 27 gennaio, le vittime della Shoah con una serie di iniziative promosse dalla Provincia, dalla Prefettura, dall’Ufficio Scolastico Provinciale e dal Comune. L’obiettivo era condividere con la comunità l’importanza della memoria e riflettere sugli eventi della Seconda Guerra Mondiale, frutto di una follia disumana che non trova giustificazione.
Gli studenti degli Istituti Comprensivi Serena e Coletti hanno presentato i loro progetti: l’Istituto Coletti ha portato in scena una rappresentazione teatrale dal titolo “LUCE nel BUIO: storie di Giusti nella SHOAH”, mentre l’Istituto Serena ha organizzato un percorso espositivo con elaborati artistici realizzati dagli alunni.
La giornata è iniziata alle 9.15 nell’Auditorium del Sant’Artemio con gli interventi delle autorità e la rappresentazione teatrale. Alle 10.30 la Prefettura ha consegnato la Medaglia d’onore ai familiari di Erminio Pizzaia, militare originario di Pederobba internato in un campo di concentramento. L'onorificenza è stata assegnata grazie al contributo del docente Salvatore Passaro che ha ricostruito la sua storia attraverso un'accurata documentazione.
Successivamente, istituzioni e studenti si sono spostati nel Foyer della Provincia per visitare il percorso espositivo dell’Istituto Serena. Alle 11.15, nel Parco del Sant’Artemio, è stato osservato un momento di raccoglimento attorno alle quattro Pietre d’Inciampo dedicate a Elena Guttman, Ruggero Polacco, Salvatore Segré e Ruth Schlesinger, vittime delle deportazioni verso la Risiera di San Sabba e Auschwitz. La mattinata si è conclusa con la presentazione delle Pietre commemorative dipinte dagli studenti.
A chiudere le celebrazioni, alle 12.30, la deposizione di una corona al Monumento delle Vittime dei Lager in via Medaglie d’Oro, a cura del Comune di Treviso in collaborazione con l’Istituto Fabio Besta, nell’ambito del progetto “adotta un monumento”.
“Oggi abbiamo ricordato i tragici avvenimenti della Shoah per commemorare le vittime di una follia disumana, quella del regime nazifascista – ha detto Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso –. Le studentesse e gli studenti hanno realizzato percorsi espositivi e rappresentazioni che approfondiscono e condividono la memoria tra generazioni, promuovendo senso civico e umanità”.
Il sindaco Mario Conte ha aggiunto: “Le storie ascoltate e l’impegno dei ragazzi ci hanno lasciato un segno forte. In loro troviamo una grande speranza: ci testimoniano che può esistere un mondo fondato sul rispetto e sulla memoria”.
Il Prefetto di Treviso, Angelo Sidoti, ha ricordato come “la barbarie dei lager non è un passato lontano, ma parte della nostra storia e deve portarci a riflettere su quali uomini siamo e vogliamo essere”.
Luisa Celeghin, referente Politiche Giovanili dell’Ufficio Scolastico Provinciale, ha sottolineato l’importanza di dare voce alle nuove generazioni per sviluppare consapevolezza sulla tragedia della guerra e della Shoah. Angelica Bianchi, presidente della Consulta Provinciale degli Studenti, ha aggiunto: “Coltivare la memoria significa lanciare un messaggio di responsabilità e ringraziamo tutte le istituzioni per averci coinvolto in questa giornata di riflessione condivisa”.
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