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SOS acqua alta
28.01.2026 - 10:24
Foto di repertorio
Dopo un mese di gennaio insolitamente tranquillo sul fronte delle maree, Venezia torna a fare i conti con l’acqua alta. All’alba di mercoledì il Mose è entrato in funzione per proteggere la città da un picco di marea previsto tra i 110 e i 120 centimetri, con il massimo attorno alle 6.30.
Il sollevamento delle paratoie segna l’inizio di una fase più delicata, destinata a protrarsi nei prossimi giorni. Secondo quanto emerso dal tavolo tecnico che ha riunito il Consorzio Previsioni Maree del Comune di Venezia, Ispra e Ismar-Cnr, la combinazione tra i fenomeni di sessa e gli elevati valori di marea astronomica tipici del periodo potrebbe creare condizioni favorevoli all’acqua alta almeno fino al weekend.
I modelli previsionali indicano una sequenza di maree intorno ai 100 centimetri, una soglia che non comporta automaticamente l’attivazione del Mose, prevista in modo sistematico dai 105 centimetri in su. Tuttavia, come spesso accade, la decisione si gioca su pochi centimetri. Già nella serata di oggi, attorno alle 21.30, non è escluso un nuovo sollevamento delle paratoie, così come nei giorni successivi.
Le valutazioni vengono effettuate di volta in volta, a ridosso dei picchi di marea, tenendo conto non solo delle previsioni meteorologiche e marine ma anche degli aspetti logistici ed economici: ogni chiusura della laguna comporta infatti conseguenze per il traffico portuale e le attività connesse.
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