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Olimpiadi Invernali

Casa Veneto: una vetrina internazionale per Cortina e tutta la regione

Pavanetto risponde alle polemiche internazionali: “Problemi con i lavori? Vengano a Cortina e poi mi dicano”

Lucas Pavanetto, vicepresidente regionale, all'inaugurazione di Casa Veneto

Lucas Pavanetto, vicepresidente regionale, all'inaugurazione di Casa Veneto

Una serata che entrerà negli annali regionali, quella di lunedì 26 gennaio, quando Cortina D’Ampezzo ha accolto la Torcia Olimpica e ha visto l’apertura di Casa Veneto, lo stand istituzionale della Regione, in una appena ristrutturata Casa delle Regole. Lo storico edificio comunale è stato teatro di una presentazione in grande stile, dove numerosi volti iconici della politica regionale e nazionale hanno sfidato il gelo delle Dolomiti per celebrare il nostro territorio e l’imminente rassegna iridata.

Tra questi spiccano i nomi del Governatore Alberto Stefani e del Vicepremier Matteo Salvini, ma una struttura dedicata alla valorizzazione economica e turistica del nostro territorio non poteva essere presentata senza Lucas Pavanetto, Assessore al Turismo e al Lavoro. Il Vicepresidente Regionale commenta così l’imminente inizio dei Giochi: “Il volano delle Olimpiadi ha chiaramente offerto opportunità di sviluppo sul fronte del lavoro, generando assunzioni nel mondo del turismo che continueranno a crescere negli anni a venire. Già adesso il settore enogastronomico e quello dei servizi stanno beneficiando delle Olimpiadi, ma questa crescita è destinata a durare”.

Ma i vantaggi non si fermano qui. “A livello turistico è una grande opportunità di far conoscere il territorio in generale, ma più in particolare le aree montane meno note al pubblico e il resto della regione. Il nostro slogan per la promozione turistica è ‘Veneto, the land of Venice’, perché il nostro capoluogo è conosciuto in ogni angolo del mondo e tutte le altre regioni ce la invidiano, ma il Veneto ha anche molto altro da offrire”, spiega l’Assessore. “Tra le meraviglie che abbiamo da offrire non si possono dimenticare particolarità come il lago di Garda, o i laghi minori, ma anche le città d’arte e quelle murate, le strade del vino e un patrimonio culturale che spazia dal mare alla montagna. Tutti questi territori, soprattutto quelli urbani, si rinnoveranno poco alla volta grazie alla promozione dovuta alle Olimpiadi”.

In chiusura, una risposta alle polemiche della stampa estera, che da mesi criticano i ritardi nei lavori e altri problemi organizzativi della kermesse olimpica: “Veneto e Lombardia sono due realtà che hanno già dimostrato i propri meriti e proveranno ancora una volta, con l’inizio dei Giochi, che ogni problema sarà risolto per tempo e l’evento si svolgerà nel migliore dei modi. Per quanto riguarda le infrastrutture più importanti, che proprio per la loro importanza richiedono attenzioni particolari e più tempo per essere ultimate, vi assicuro che arriveranno e saranno qui per durare, un’eredità destinata a durare negli anni sia per i turisti di domani sia per gli abitanti del territorio, per un mercato interno che nel Veneto ha una grossa prevalenza”.

Il Consigliere Regionale Eric Pasqualon ha invece posto l’accento sul significato storico della giornata: “Sono passati esattamente settant’anni dalle Olimpiadi Invernali di Cortina del 1956, inaugurate proprio il 26 gennaio. E proprio come settant’anni fa, le ricadute economiche dell’evento si faranno sentire per decenni. Per non parlare dell’aspetto sociale, grazie ai valori straordinari dello sport, che sono anche i valori alla base dell’inclusione e del rispetto del prossimo”.

Il Consigliere ha citato alcuni numeri dell’evento che ne permettono di capire la portata mondiale: oltre tre milioni di telespettatori che seguiranno l’evento da tutto il mondo, ben due milioni di visitatori e una ricaduta economica che supererà la cifra monstre di cinque miliardi di euro. A questi numeri vanno aggiunti 665 atleti paralimpici a marzo e oltre 2900 sportivi nel mese di febbraio.

Pasqualon ha concluso il proprio intervento con un messaggio d’amore, ottimismo e sinergia istituzionale: “Non ci sarà alcuna competizione tra le location di Cortina e Milano, perché qui a vincere è tutta l’Italia. La torcia che, con la sua corsa, in questi giorni sta unendo le nostre regioni è il simbolo della coesione territoriale e del lavoro di squadra che ha permeato l’organizzazione dell’evento. Un evento che porterà grandissimi vantaggi a tutta l’Italia e anche alle nostre bellissime regioni”.

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