Il centrosinistra veneto stringe i tempi in vista delle prossime elezioni comunali e guarda ad Andrea Martella come possibile candidato sindaco di Venezia. Il segretario del Pd Veneto, oggi senatore ed ex sottosegretario all’Editoria, ha ottenuto il sostegno delle forze politiche e civiche dell’area progressista e si appresta a scendere in campo, anche se per il momento mantiene il riserbo e non rilascia dichiarazioni ufficiali. Una presa di posizione pubblica è comunque attesa nei prossimi giorni, forse già entro la fine della settimana.
Intanto oggi è in programma un incontro tra i partiti che compongono la coalizione, chiamati a definire i primi passaggi della campagna elettorale. Al tavolo, oltre al Partito democratico, siedono Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, +Europa, Radicali, Psi, Italia Viva, Volt e la lista civica Venezia Tua. L’obiettivo è fissare una linea comune e presentare una prima traccia di programma, che servirà da base per un percorso di ascolto diffuso nei quartieri e nelle municipalità della città.
Questo lavoro, che accompagnerà tutto il mese di febbraio, dovrebbe portare alla stesura del programma definitivo. Nel frattempo la coalizione potrebbe allargarsi ulteriormente: sono infatti in corso contatti con Rifondazione comunista, con cui l’intesa viene data come imminente, oltre che con Azione e con il movimento Terra e Acqua. A coordinare la partita è il segretario cittadino del Pd, Matteo Bellomo.
Venezia è governata dal centrodestra da circa dieci anni, con Luigi Brugnaro alla guida di Ca’ Farsetti. Tuttavia, nel campo progressista cresce la fiducia dopo i risultati ottenuti alle recenti elezioni regionali in Veneto, dove Giovanni Manildo, sostenuto da una coalizione molto ampia, ha sfiorato la vittoria raccogliendo il 47,7 per cento dei consensi, superando di circa 400 voti il candidato avversario Alberto Stefani. In quella corsa era presente anche un terzo candidato di peso, Riccardo Szumski, che aveva raccolto il 3,2 per cento, incidendo sugli equilibri finali.