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29.01.2026 - 18:30
Il Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa
Lo vediamo lì, solido e imponente, mentre sfida le acque del Brenta come fa dal 1569. Ma sotto le assi di legno e le possenti capriate del Ponte Vecchio, progettato dal genio di Andrea Palladio, batte un cuore tecnologico che nessuno vede. Per la prima volta nella sua storia secolare, il Ponte degli Alpini non è più solo un monumento inerte: è diventato un organismo "vivo" che comunica costantemente con i computer.
Pochi anni fa, il simbolo di Bassano ha rischiato la fine definitiva. Un lento ma inesorabile cedimento strutturale dei piloni (le "stilate") stava facendo sprofondare il ponte verso il letto del fiume. La storia sembrava destinata a ripetersi: dopo le distruzioni causate dalle piene, dagli incendi e dalle guerre, questa volta era il tempo a chiedere il conto. Ma dove non è bastato il legno, è arrivata la tecnologia aerospaziale.
Durante l'ultimo, titanico restauro conclusosi nel 2021, il ponte è stato letteralmente "cablato". Decine di sensori ad alta precisione, accelerometri e trasduttori di spostamento sono stati nascosti nelle giunture e nelle fondazioni. Questi dispositivi misurano ogni minima vibrazione, ogni millimetrica inclinazione causata dal vento, dal passaggio dei pedoni o dalla spinta del fiume in piena. I dati vengono inviati in tempo reale a una centrale di controllo: in pratica, il ponte "parla" agli ingegneri, avvisandoli se sente una pressione eccessiva o se una trave si sta flettendo oltre il limite consentito.
Il miracolo di questo intervento, che ha attirato l'attenzione delle università di tutto il mondo, sta nell'essere riusciti a inserire uno scheletro tecnologico senza rovinare l'estetica palladiana.
Micropali in acciaio: Sono stati conficcati nel terreno per stabilizzare le basi.
Martinetti idraulici: Durante i lavori sono stati usati per sollevare il ponte di diversi centimetri, una manovra chirurgica su una struttura di legno antica di secoli.
Monitoraggio remoto: Grazie al Wi-Fi e alla fibra ottica, i tecnici possono controllare la "salute" del ponte anche da uno smartphone, intervenendo prima ancora che un danno diventi visibile a occhio nudo.
Visitare il Ponte di Bassano oggi non significa solo fare una passeggiata nella storia o bere un "mezzo e mezzo" alla Nardini. Significa camminare su un trionfo della modernità. Se prestate attenzione mentre attraversate le campate, ricordate che sotto i vostri piedi migliaia di dati digitali stanno viaggiando per garantire che questo gigante di legno resti al suo posto per altri cinque secoli.
Il Ponte degli Alpini ha smesso di essere un vecchio ricordo del passato: è diventato il monumento più tecnologicamente avanzato del Veneto. Un capolavoro che ha sfidato la storia e che oggi, grazie ai computer, ha finalmente trovato la sua voce.
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