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Referendum sulla Giustizia: a Portogruaro scuole chiuse per pochi giorni, al via il piano del Comune per limitare i disagi

Il sindaco Toffolo annuncia interventi straordinari per ridurre i tempi di allestimento dei seggi e garantire continuità scolastica durante le votazioni del 22-23 marzo

Referendum sulla Giustizia: a Portogruaro scuole chiuse per pochi giorni, al via il piano del Comune per limitare i disagi

Foto di repertorio

Portogruaro si prepara al referendum sulla Giustizia, fissato per il 22 e 23 marzo, e l’amministrazione comunale si muove per ridurre al minimo i disagi per le famiglie causati dalla chiusura dei plessi scolastici. La decisione arriva dopo la bocciatura del ricorso al Tar del Lazio che metteva in dubbio la data della consultazione.

Sul territorio comunale saranno allestiti 27 seggi distribuiti in 14 edifici, tra cui sette scuolesei primarie e una dell’infanzia – oltre a una scuola secondaria di primo grado. In passato, la preparazione dei seggi aveva comportato fino a sei giorni di chiusura delle scuole, con notevoli disagi per studenti e genitori.

«Diversamente dalle elezioni precedenti – spiega il sindaco Luigi Toffolo – questa nuova consultazione cade durante l’anno scolastico, subito dopo le regionali di novembre. La nostra priorità è ridurre al minimo i giorni di chiusura, cercando soluzioni rapide e concrete».

Per raggiungere questo obiettivo, il Comune sta valutando di ricorrere a personale esterno che possa affiancare gli operai comunali nelle operazioni di allestimento e disallestimento dei seggi, comprese le pulizie. In questo modo, le scuole potrebbero rimanere chiuse solo dal venerdì al martedì, riducendo di circa la metà il periodo di sospensione delle lezioni rispetto al passato.

«A lungo termine – aggiunge Toffolo – stiamo pensando a soluzioni più definitive, come l’individuazione di nuovi spazi, ma nel breve periodo dobbiamo lavorare con le risorse disponibili, rispettando le tempistiche previste per la predisposizione dei seggi».

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