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Lotta al bullismo

A Mestre arriva il flash mob “Non restare a guardare” per dire no al bullismo e al cyberbullismo

L’iniziativa dell’Istituto Pacinotti chiama in piazza studenti, famiglie e cittadini per sensibilizzare sul fenomeno che colpisce sempre più adolescenti tra scuola e social network

Foto della presentazione dell'incontro

Foto della presentazione dell'incontro

Rompere il silenzio è il primo passo per combattere bullismo e cyberbullismo. Questo il messaggio centrale del flash mob “Non restare a guardare”, presentato questa mattina in Municipio a Mestre dalla presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, insieme al dirigente dell’Istituto superiore Antonio Pacinotti Giuseppe Rundo e alla professoressa Giusi Sazio, ideatrice dell’iniziativa.

L’evento, che si terrà il 6 febbraio alle 10 in piazza Ferretto, coinvolgerà circa 300 studenti: ragazzi di seconda e terza media dagli istituti Trentin e Da Vinci e studenti delle superiori dal Pacinotti. Alla mattinata parteciperanno anche rappresentanti del Comune di Venezia, della Prefettura e della Polizia di Stato, con banchetti informativi sul bullismo e sul cyberbullismo. Il momento clou sarà il flash mob, della durata di un minuto e mezzo, con un balletto simbolico e molto rumore per scuotere le coscienze e sensibilizzare la cittadinanza.

Secondo i dati di Istat e del Ministero dell’Istruzione, circa un adolescente su cinque ha subito episodi di bullismo, mentre il cyberbullismo continua a crescere tra gli 11 e i 17 anni. Gli effetti sono profondi: ansia, isolamento e problemi psicologici che spesso restano nascosti.

“La città di Venezia ha accolto con entusiasmo la proposta del Pacinotti – ha sottolineato Damiano – Le scuole del territorio sono veri punti di riferimento per gli studenti e per la comunità. Ma per affrontare bullismo e cyberbullismo serve un impegno comune: famiglie, istituzioni e società civile devono lavorare insieme.”

Preside e insegnanti ricordano quanto sia importante il dialogo prima di tutto in famiglia, poi tra famiglie, scuola e istituzioni. Il flash mob e le iniziative collegate vogliono proprio far capire a tutti che la prevenzione parte da una collaborazione concreta tra cittadini e scuole.

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