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Lotta al bullismo
30.01.2026 - 17:10
Foto della presentazione dell'incontro
Rompere il silenzio è il primo passo per combattere bullismo e cyberbullismo. Questo il messaggio centrale del flash mob “Non restare a guardare”, presentato questa mattina in Municipio a Mestre dalla presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, insieme al dirigente dell’Istituto superiore Antonio Pacinotti Giuseppe Rundo e alla professoressa Giusi Sazio, ideatrice dell’iniziativa.
L’evento, che si terrà il 6 febbraio alle 10 in piazza Ferretto, coinvolgerà circa 300 studenti: ragazzi di seconda e terza media dagli istituti Trentin e Da Vinci e studenti delle superiori dal Pacinotti. Alla mattinata parteciperanno anche rappresentanti del Comune di Venezia, della Prefettura e della Polizia di Stato, con banchetti informativi sul bullismo e sul cyberbullismo. Il momento clou sarà il flash mob, della durata di un minuto e mezzo, con un balletto simbolico e molto rumore per scuotere le coscienze e sensibilizzare la cittadinanza.
Secondo i dati di Istat e del Ministero dell’Istruzione, circa un adolescente su cinque ha subito episodi di bullismo, mentre il cyberbullismo continua a crescere tra gli 11 e i 17 anni. Gli effetti sono profondi: ansia, isolamento e problemi psicologici che spesso restano nascosti.
“La città di Venezia ha accolto con entusiasmo la proposta del Pacinotti – ha sottolineato Damiano – Le scuole del territorio sono veri punti di riferimento per gli studenti e per la comunità. Ma per affrontare bullismo e cyberbullismo serve un impegno comune: famiglie, istituzioni e società civile devono lavorare insieme.”
Preside e insegnanti ricordano quanto sia importante il dialogo prima di tutto in famiglia, poi tra famiglie, scuola e istituzioni. Il flash mob e le iniziative collegate vogliono proprio far capire a tutti che la prevenzione parte da una collaborazione concreta tra cittadini e scuole.
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