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Addio a Bruno Mezzalira, protagonista della vita politica e amministrativa padovana

Fu vicesindaco di Padova, presidente di municipalizzate cittadine e segretario provinciale del PSI negli anni Settanta

Addio a Bruno Mezzalira, protagonista della vita politica e amministrativa padovana

È scomparso all’età di 80 anni, compiuti lo scorso 8 novembre, Bruno Mezzalira, già vicesindaco di Padova, presidente di diverse aziende municipalizzate e, nel 1974, segretario provinciale del Partito Socialista Italiano.

Originario di San Martino di Lupari, fu una figura di primo piano della vita pubblica padovana tra gli anni Settanta e Ottanta.

Lascia la moglie e una figlia.

Nel corso della sua attività nelle istituzioni cittadine ricoprì ruoli di vertice nell’amministrazione comunale, fino alla vicepresidenza della giunta, per poi assumere la guida di società partecipate strategiche.

In tali funzioni fu al centro della gestione dei servizi pubblici in una fase segnata da profonde trasformazioni strutturali per il capoluogo veneto.

Il suo impegno politico maturò nel solco del socialismo riformista, approdando alla direzione provinciale del PSI in un periodo caratterizzato da forti tensioni sociali e da un intenso confronto sulle politiche pubbliche.

Per anni Mezzalira rimase un punto di riferimento dell’area socialista padovana, mantenendo un legame costante con l’amministrazione e il mondo associativo della città.

La sua morte chiude una pagina significativa della storia amministrativa di Padova.

Numerosi, in queste ore, gli attestati di cordoglio e di vicinanza alla famiglia — la moglie e la figlia — da parte di esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni locali.

A ricordare la figura di Mezzalira è anche Settimo Gottardo, sindaco di Padova dal 1982 al 1987, che ne sottolinea il ruolo centrale all’interno della sua amministrazione. «È stato una delle colonne del mio mandato – afferma – così come io rappresentavo un cambio generazionale per la Democrazia Cristiana, Bruno lo incarnava per il Partito Socialista».

Gottardo ricorda in particolare l’impegno di Mezzalira nel settore scolastico, «enorme soprattutto sul fronte delle scuole medie, in una fase in cui Padova stava vivendo una forte crescita demografica», e la sua visione della politica «mai intesa come azione individuale, ma come parte di un più ampio progetto di intervento sociale, coerente con la tradizione riformista socialista».

Nel ricordo dell’ex sindaco emerge anche una nota personale e simbolica: le origini familiari di Mezzalira a San Martino di Lupari, le stesse di Carlo Tognoli, e un episodio condiviso in Vaticano, quando papa Giovanni Paolo II, incontrandoli, scherzò sul fatto che «a Padova siete tutti dell’altezza di Padre Leopoldo».

«Bruno – conclude Gottardo – non ha mai vissuto la politica come un dramma, ma come un impegno civile. Ho perso un amico, ma conservo un esempio».

Alla memoria di Bruno Mezzalira si unisce anche Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme, che ne sottolinea il profilo umano e politico all’interno del socialismo padovano e veneto. Mortandello ricorda Mezzalira come un socialista autentico, formatosi attraverso il lavoro e lo studio, docente alle scuole medie e interprete di un’idea di emancipazione fondata sulla cultura, sull’impegno civile e sulla crescita delle persone.

Nel suo ricordo emerge il ruolo di Mezzalira come maestro silenzioso e punto di riferimento per le nuove generazioni: una guida capace di trasmettere memoria, valori e senso della coerenza, anche nei momenti più difficili della vita. Per Mortandello, Mezzalira ha incarnato fino in fondo l’ideale socialista come difesa della dignità del lavoro, giustizia sociale e libertà intesa come conquista collettiva, lasciando un’eredità morale destinata a continuare nel tempo.

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