L’inverno è pronto a tornare protagonista sul territorio trentino. Tra la notte di lunedì 2 e martedì 3 febbraio è atteso l’arrivo di una nuova perturbazione che porterà un progressivo peggioramento delle condizioni meteo e precipitazioni diffuse su gran parte della provincia.
Secondo le attuali proiezioni, l’ingresso del fronte sarà accompagnato da temperature piuttosto basse, tali da favorire il ritorno della neve anche a quote medio-basse. Un risveglio dal sapore pienamente invernale che potrebbe interessare vaste aree del Trentino.
Nelle prime ore di martedì la quota neve dovrebbe posizionarsi poco sopra la città di Trento, dove sono previste precipitazioni prevalentemente piovose. Tuttavia, senza un sensibile rialzo termico, tutte le località oltre i 600–700 metri, così come l’intera Val di Non, potrebbero ritrovarsi al mattino con un manto nevoso compreso tra i 5 e i 15 centimetri. Rimane ancora incerta, invece, l’evoluzione sull’Alta Valsugana, dove non si escludono possibili aggiustamenti dell’ultimo momento.
Nel corso della giornata di martedì 3 febbraio le precipitazioni dovrebbero proseguire con buona continuità, mentre la quota neve è prevista in lieve rialzo, attestandosi mediamente attorno ai 900 metri. La fase instabile non dovrebbe però esaurirsi rapidamente: tra mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio sono attesi ulteriori passaggi perturbati, meno intensi ma ripetuti, capaci di apportare nuova neve soprattutto alle quote intermedie e in montagna.
Nel bilancio complessivo, la prossima settimana potrebbe regalare accumuli significativi in quota, con valori che potrebbero raggiungere i 30–50 centimetri. Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti più precisi, con stime più dettagliate sugli accumuli e un’attenzione particolare alle aree più sensibili alle variazioni della quota neve e alle principali vallate.