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Salute e prevenzione
02.02.2026 - 14:56
Foto di repertorio
Mentre l’attenzione del mondo si concentra sulle piste innevate delle Dolomiti per le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, dal Veneto arriva un’iniziativa che punta a lasciare un segno anche fuori dalle competizioni. Proprio da Cortina d’Ampezzo prende il via un ampio progetto di prevenzione dedicato alla salute maschile, con visite gratuite, controlli mirati e momenti di informazione aperti a tutti.
L’iniziativa si chiama “Non c’è T da perdere” – in inglese “No T to Lose” – e accompagnerà l’intera durata dei Giochi, dal 6 febbraio al 15 marzo. A promuoverla sono la Regione Veneto, l’Azienda Ospedale-Università di Padova e l’Università degli Studi di Padova, con il coordinamento scientifico del professor Andrea Garolla. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: riportare al centro l’importanza di controllarsi per tempo, parlando in modo chiaro di benessere maschile e diagnosi precoce.
Il nome del progetto ruota attorno a una sola lettera, la “T”, che richiama tre parole chiave: testicolo, testosterone e tempo, inteso come fattore decisivo per individuare i problemi prima che diventino gravi. Il cuore delle attività sarà proprio Cortina d’Ampezzo, dove durante le gare verranno allestiti ambulatori dedicati presso il Sisp. Qui cittadini del territorio, visitatori e appassionati potranno sottoporsi gratuitamente a visite e screening pensati per diverse fasce d’età.
Per i ragazzi tra i 14 e i 18 anni l’attenzione sarà rivolta allo sviluppo durante l’adolescenza e alla prevenzione dei tumori del testicolo. I giovani adulti, dai 19 ai 25 anni, potranno invece ricevere informazioni e controlli legati alla fertilità e alle infezioni sessualmente trasmissibili. Per gli uomini sopra i 50 anni il focus sarà sulla prevenzione dei disturbi alla prostata e su problemi legati al metabolismo.
Accanto alle visite, il progetto animerà anche l’“Agorà della Prevenzione”, uno spazio di incontro che ogni pomeriggio, prima delle premiazioni, ospiterà medici, ricercatori e volti noti dello sport e dello spettacolo. L’idea è quella di raccontare, con un linguaggio semplice, quanto sia importante “giocare d’anticipo” contro le malattie. Tra i testimonial spicca il nome di Kristian Ghedina, campione dello sci e volto simbolo dell’iniziativa.
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha sottolineato il legame stretto tra attività sportiva e benessere: salute e sport, ha ricordato, camminano spesso insieme. Per questo, ha spiegato, non poteva esserci vetrina migliore delle Olimpiadi invernali per un progetto che accende i riflettori sulla prevenzione maschile e su problemi che incidono in modo significativo sulla qualità della vita degli uomini.
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