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Caos normativo
02.02.2026 - 16:50
Montanariello, PD
“Solo pochi mesi fa avevano assicurato che tutto era risolto. Oggi invece siamo di nuovo al punto di partenza”. Parole dure del consigliere regionale del Partito Democratico, Jonatan Montanariello, che torna a puntare il dito sul bando stufe, recentemente al centro di una sua interrogazione.
Secondo Montanariello, il problema principale resta il caos normativo tra il GSE – il Gestore dei Servizi Energetici – e la Regione del Veneto. “Ci sono troppe chiacchiere e zero fatti concreti. Non è chiaro perché, su un bando così importante, continuino a emergere interpretazioni diverse tra le regole nazionali e quelle regionali, creando confusione e incertezza”.
A risentirne, sottolinea il consigliere, sono soprattutto i cittadini più fragili e chi vive nelle aree montane venete, spesso prive di metano. Qui il bando stufe dovrebbe rappresentare uno strumento essenziale per il riscaldamento domestico. “Molte famiglie usano ancora caldaie a gasolio, ma il bando regionale non consente di sostituirle con stufe a pellet o a legna, generando disparità rispetto a quanto previsto dal GSE”, spiega Montanariello.
A complicare le cose ci si mettono anche la lentezza delle procedure e la scarsità di fondi, che costringono poi la Regione a correre ai ripari, mentre molti cittadini rinunciano a fare domanda per la confusione generata dal sistema.
“Chiedevamo risposte chiare e definitive, ma i problemi si ripresentano puntualmente, mentre le soluzioni latitano. Non è accettabile tornare sempre al punto di partenza, scaricando ritardi, costi e disagi sulle persone. Il Veneto ha diritto a certezze normative, a un coordinamento tra istituzioni e al rispetto degli impegni assunti”, conclude Montanariello.
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