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Politica regionale
04.02.2026 - 11:00
Stefano Valdegamberi
Stefano Valdegamberi, noto esponente della politica veneta con una lunga esperienza nei palazzi del potere, ha offerto una lettura approfondita delle dinamiche interne alla Lega e delle recenti dichiarazioni del generale Vannacci. L’analisi evidenzia come la fuoriuscita di Vannacci non sia un evento improvviso, ma il risultato di un progressivo distacco tra i valori storici del partito e alcune scelte di politica internazionale.
Valdegamberi conosce personalmente Vannacci da prima della sua candidatura ufficiale in Lega e descrive un rapporto fatto di lungo antagonismo, caratterizzato anche da iniziative giudiziarie legate a eventi interni e alla presentazione di libri. Nonostante le divergenze, riconosce al generale alcune posizioni condivisibili, pur sottolineando una certa sottovalutazione delle logiche interne al partito.
Durante la campagna elettorale, Vannacci ha ricevuto un’accoglienza calorosa da Matteo Salvini e da altri esponenti della Lega, ma questa apertura non si è tradotta in un vero consenso interno. Molti militanti e rappresentanti hanno visto il generale come un elemento estraneo, capace di minare l’unità del partito. Allo stesso tempo, figure come Gentilini e Borghezio hanno espresso posizioni più dure, sostenute dalla maggioranza interna.
Per Valdegamberi, il tema della coerenza è centrale. La linea chiara e la fedeltà alle convinzioni di Vannacci gli garantiscono credibilità presso alcuni elettori, ma queste qualità si scontrano con le esigenze di compromesso e adattamento tipiche della politica nazionale, come nel caso delle spese militari e del sostegno all’Ucraina. Anche altre figure sovraniste hanno fatto marcia indietro su alcune posizioni, indebolendo la percezione di chi mantiene linee più radicali.
Secondo Valdegamberi, cresce la disillusione tra gli elettori del centrodestra, che percepiscono una sostanziale omologazione tra i partiti e le decisioni dell’Unione europea. Molti cittadini cercano candidati o movimenti in grado di rompere con la logica dei compromessi, riflettendo un allontanamento dalla narrativa ufficiale dei grandi schieramenti.
Sulle strategie future, l’ex consigliere si mostra prudente, pur non escludendo un dialogo tra figure percepite come affini, come Rizzo e Vannacci. La compatibilità tra le loro posizioni potrebbe portare a un’alleanza più strutturata, con l’obiettivo di rappresentare un’area politica oggi poco visibile.
Valdegamberi conclude sottolineando l’importanza dell’ascolto e dell’approfondimento nella politica attuale. Partecipando a incontri a Roma e a confronti internazionali, mira a comprendere le dinamiche di potere e a individuare soluzioni concrete su riforme, sanità e risparmio, superando logiche di partito e interessi personali. Le prossime settimane saranno decisive per capire come figure come Vannacci e Rizzo influenzeranno il panorama politico nazionale e le possibili nuove alleanze.
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