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Politica regionale
04.02.2026 - 12:10
Il consigliere regionale Roberto Marcato
Dallo studio di Veneto24, il consigliere regionale della Lega Roberto Marcato ha offerto un’analisi lucida sui recenti sviluppi legati all’uscita del generale Vannacci dal partito. Marcato ha ricordato di aver espresso fin dall’inizio riserve sull’ingresso di Vannacci nel movimento e sulla sua permanenza. “Ero contrario all’incarico e ho sempre nutrito dubbi sulla compatibilità delle sue posizioni con la storia della Lega”, ha spiegato, aggiungendo che altre critiche iniziali non erano state ascoltate.
Secondo Marcato, molti militanti storici sono stati espulsi per comportamenti ben più moderati, mentre Vannacci non avrebbe mai contribuito in modo significativo alla linea del partito, allontanandosi spesso dai valori tradizionali. La sua uscita, ha commentato il consigliere, rappresenta una liberazione. “Mi auguro che per lui questa sia una fortuna, ma sono felice che non faccia più parte del nostro corpo federale”, ha aggiunto.
Riguardo alle motivazioni che portarono Vannacci nella Lega, Marcato ha indicato la ricerca di visibilità. Il partito, ha detto, è capillare e organizzato, con strutture che offrono ampia esposizione pubblica. “Per chi cerca attenzione e riconoscibilità, la Lega è uno strumento molto efficace”, ha osservato. Tuttavia, secondo Marcato, la presenza del generale non ha apportato valore aggiunto né a livello locale né nazionale. Dalla fondazione di iniziative come “Il mondo al contrario” alla creazione di club territoriali, Vannacci avrebbe cercato di costruire un percorso politico autonomo.
Interpellato sul futuro del partito in Veneto e sulla possibile ricandidatura di Luca Zaia alle politiche del 2027, Marcato ha detto che il governatore prenderà decisioni autonome, ma ha sottolineato come l’uscita di Vannacci possa rafforzare la posizione della Lega, liberandola da elementi di potenziale instabilità. “La Lega deve tornare a essere il partito di riferimento nel Nord, valorizzando i suoi valori storici e territoriali”, ha aggiunto, ribadendo la propria rappresentanza di “una Lega autentica, storica, legata al territorio”.
Infine, Marcato ha ricordato l’importanza dell’autonomia, pilastro storico del movimento, criticando chi, a suo avviso, si è discostato dai principi fondamentali. Secondo il consigliere, il partito deve rimanere coeso e fedele ai suoi valori, traendo insegnamento dalle recenti vicende e evitando manovre di leadership che possano allontanarlo dalle sue basi storiche.
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