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Chirurgia di Oderzo, il Rotary investe sull’innovazione: 25 mila euro per la laparoscopia

Donati strumenti di ultima generazione al reparto di Chirurgia generale. Crescono interventi, qualità delle cure e collaborazione con il territorio

Chirurgia di Oderzo, il Rotary investe sull’innovazione: 25 mila euro per la laparoscopia

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Un investimento concreto sulla sanità pubblica e sulla qualità delle cure. Il Rotary Club Opitergino Mottense ha donato 25 mila euro all’Unità operativa di Chirurgia generale dell’Ospedale di Oderzo, diretta dal dottor Marco Brizzolari, per l’acquisto di strumentazione chirurgica di ultima generazione destinata a potenziare la chirurgia laparoscopica mini-invasiva.

La donazione comprende ottiche laparoscopiche, pinze da presa, strumenti per la coagulazione e la sutura: dispositivi essenziali per interventi sempre più precisi, sicuri e meno invasivi, con benefici diretti per i pazienti in termini di esiti clinici e tempi di recupero.

Negli ultimi due anni il reparto di Chirurgia di Oderzo ha avviato un profondo percorso di riorganizzazione e crescita, con un deciso incremento dell’attività laparoscopica, oggi applicata sia alla chirurgia programmata sia a quella d’urgenza. Un ambito che riguarda non solo le patologie benigne, ma anche la chirurgia oncologica, in particolare del colon-retto. «L’aggiornamento della strumentazione – spiega il dottor Brizzolari – è un passaggio chiave di questo percorso: dotazioni moderne consentono maggiore accuratezza delle manovre chirurgiche e ricadute positive sugli esiti degli interventi».

I numeri raccontano una crescita costante: dagli oltre 650 interventi del 2023 si è passati a 710 nel 2024, fino a 835 nel 2025, anno in cui sono stati eseguiti circa 200 interventi di chirurgia laparoscopica mini-invasiva. Sempre nel 2025 si contano 835 ricoveri complessivi e 2.136 prestazioni ambulatoriali per esterni. Parallelamente sono migliorati i tempi di attesa, si è consolidata l’attività di chirurgia d’urgenza e si è rafforzata la collaborazione con l’ospedale Hub di Treviso e con i Medici di Medicina generale del territorio.

Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell’Ulss, Francesco Benazzi, che ha sottolineato come la donazione «rafforzi il legame tra azienda sanitaria e comunità locale, contribuendo allo sviluppo di cure sempre più moderne ed efficaci, a vantaggio dei cittadini e degli operatori sanitari».

Alla base del gesto del Rotary c’è la volontà di incidere in modo tangibile. «Quando ho conosciuto il dottor Brizzolari e ci ha raccontato le attività dell’ospedale – racconta Fausto Zanon, presidente del Rotary Club Opitergino Mottense – ho pensato che fosse possibile fare qualcosa che facesse davvero la differenza. Il Rotary, per sua missione, mette al servizio della comunità le professionalità dei suoi membri, guidato da principi etici e valori solidi».

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