Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Trentini torna a casa

«Libero dopo 423 giorni»: Alberto Trentini torna al Lido di Venezia e riabbraccia la quotidianità

Il cooperante veneto, liberato l’11 gennaio dal carcere venezuelano, riprende con discrezione la sua vita tra famiglia e amici

«Libero dopo 423 giorni»: Alberto Trentini torna al Lido di Venezia e riabbraccia la quotidianità

Foto di repertorio

Senza proclami o cerimonie ufficiali, Alberto Trentini, il cooperante veneziano liberato dopo oltre 423 giorni di detenzione in un carcere del Venezuela, è tornato a casa al Lido di Venezia, dove è nato e cresciuto, per riappropriarsi gradualmente della sua vita di ogni giorno.

Il suo rientro in Laguna, avvenuto nei primi giorni di febbraio dopo la scarcerazione dell’11 gennaio scorso, segna la fine di oltre un anno passato nel penitenziario El Rodeo I di Caracas, dove Trentini era detenuto per motivi controversi legati all’arresto avvenuto mentre si trovava in Venezuela per attività umanitarie.

La sua liberazione era stata accolta con grande sollievo da famiglia, amici e dalla comunità del Lido, che per mesi aveva promosso iniziative di solidarietà, fiaccolate e campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su quella che era diventata una lunga vicenda drammatica.

Nei mesi di detenzione, come raccontato dallo stesso Trentini, aveva affrontato condizioni difficili, con periodi di isolamento e comunicazioni limitate con l’esterno, fino alla svolta che ha portato alla sua liberazione e al rientro in Italia con l’ausilio delle autorità diplomatiche italiane.

Tornato al Lido, l’operatore umanitario ha scelto la riservatezza: le sue giornate sono fatte di gesti semplici — ritrovare la famiglia, pedalare tra i luoghi che conosce da sempre, sottoporsi ai controlli medici di rito — mentre residenti e conoscenti lo salutano con sorrisi e strette di mano, felici di rivederlo tra loro.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione