Scopri tutti gli eventi
Trentini torna a casa
04.02.2026 - 15:27
Foto di repertorio
Senza proclami o cerimonie ufficiali, Alberto Trentini, il cooperante veneziano liberato dopo oltre 423 giorni di detenzione in un carcere del Venezuela, è tornato a casa al Lido di Venezia, dove è nato e cresciuto, per riappropriarsi gradualmente della sua vita di ogni giorno.
Il suo rientro in Laguna, avvenuto nei primi giorni di febbraio dopo la scarcerazione dell’11 gennaio scorso, segna la fine di oltre un anno passato nel penitenziario El Rodeo I di Caracas, dove Trentini era detenuto per motivi controversi legati all’arresto avvenuto mentre si trovava in Venezuela per attività umanitarie.
La sua liberazione era stata accolta con grande sollievo da famiglia, amici e dalla comunità del Lido, che per mesi aveva promosso iniziative di solidarietà, fiaccolate e campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su quella che era diventata una lunga vicenda drammatica.
Nei mesi di detenzione, come raccontato dallo stesso Trentini, aveva affrontato condizioni difficili, con periodi di isolamento e comunicazioni limitate con l’esterno, fino alla svolta che ha portato alla sua liberazione e al rientro in Italia con l’ausilio delle autorità diplomatiche italiane.
Tornato al Lido, l’operatore umanitario ha scelto la riservatezza: le sue giornate sono fatte di gesti semplici — ritrovare la famiglia, pedalare tra i luoghi che conosce da sempre, sottoporsi ai controlli medici di rito — mentre residenti e conoscenti lo salutano con sorrisi e strette di mano, felici di rivederlo tra loro.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516