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Design e sostenibilità, premiati a Venezia i talenti di Pleiades

Allo Iuav riconoscimenti ai migliori progetti degli studenti del corso di Design di Vicenza. Vince l’innovazione che unisce polimeri, inclusività e riduzione degli sprechi

Design e sostenibilità, premiati a Venezia i talenti di Pleiades

Foto dell'evento

Il design come leva per l’innovazione sostenibile e come ponte concreto tra università e impresa. È questo il cuore della seconda edizione di Pleiades – Plastic European Innovation Award for Design and Sustainability, il concorso che ha premiato a Venezia i migliori progetti sviluppati dagli studenti del corso di laurea in Design dell’Università Iuav di Venezia, con sede a Vicenza.venez

La cerimonia di premiazione si è svolta a Palazzo Badoer, alla presenza delle principali autorità accademiche dell’Ateneo, dei rappresentanti delle aziende internazionali della filiera dello stampaggio a iniezione delle materie plastiche e della Console italo-tedesca Susanne Welter, ospite d’onore dell’evento. Per il secondo anno consecutivo, un network europeo di imprese ha scelto di affidare agli studenti Iuav la sfida di progettare prodotti innovativi, sostenibili e industrialmente realizzabili, partendo da un brief tecnico rigoroso.

Il concorso ha coinvolto circa cento studenti del secondo e terzo anno, organizzati in gruppi, che hanno presentato complessivamente 38 progetti, tutti accomunati dall’attenzione all’impatto ambientale e all’uso consapevole dei polimeri.

Il premio per il miglior approccio LCA – Life Cycle Assessment è andato a Droplet, un porta-sapone solido compatto e pensato per il viaggio, progettato da Alvise Gherardi, Elena Lovato ed Elisa Toldo. Un oggetto semplice ma efficace, studiato per ridurre gli sprechi e prolungare l’utilizzo dei saponi solidi, spesso scartati prematuramente nonostante siano ancora utilizzabili.

Il secondo premio, dedicato al tema dell’inclusività, è stato assegnato a Oplà, un apri-tutto sicuro e trasportabile, ideato da Sabrina Piai, Elia Pozza e Fabiana Zelletta. Il progetto si distingue per l’attenzione ai lavoratori con disabilità cognitive, offrendo uno strumento utilizzabile in sicurezza anche nei contesti produttivi e logistici. Oltre al riconoscimento, il team ha ricevuto un premio di mille euro e il prodotto sarà realizzato in serie limitata per essere utilizzato come omaggio negli eventi TMP del 2026.

Il primo premio assoluto è stato conferito a DONUTella, avvolgicavo compatto e ironico per i cavi di ricarica degli smartphone, progettato da Matteo Bazzacco, Caterina Gasparini e Paolo Levorato. La giuria ha premiato la capacità di coniugare fattibilità industriale, comunicazione efficace e attenzione all’impatto ambientale. Il progetto sarà realmente prodotto e distribuito in eventi nazionali e internazionali del settore, a partire dai Technology Days di Arburg, in programma a marzo 2026 in Germania, e ha ottenuto un premio di duemila euro.

«Pleiades nasce dall’idea di mettere il design al servizio dell’innovazione sostenibile della filiera dello stampaggio a iniezione – spiegano i professori Laura Badalucco e Luca Casarotto, coordinatori del progetto –. Gli studenti non lavorano su progetti liberi, ma su brief tecnici stringenti, pensati per una possibile industrializzazione. È questo che rende l’esperienza altamente formativa».

Soddisfazione anche da parte della Fondazione Studi Universitari di Vicenza. «Il concorso ha dato rapidamente visibilità internazionale al corso di Design ospitato a Vicenza – sottolinea il presidente Adamo Dalla Fontana – ed è la dimostrazione della qualità delle competenze formate nel polo universitario vicentino e della sua capacità di dialogare con il mondo delle imprese».

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