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Priorità al Veneto

Alberto Stefani: "Mi occuperò poco delle Olimpiadi e molto del Veneto"

Il presidente della Regione Veneto a Radio Veneto24: tra sanità, case di comunità e autonomia, le Olimpiadi restano un evento simbolico ma non la priorità

Alberto Stefani: "Mi occuperò poco delle Olimpiadi e molto del Veneto"

Foto di repertorio

A meno di 48 ore dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina, Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, chiarisce il suo approccio all’evento: “Le Olimpiadi sono certamente straordinarie, ma il mio impegno principale resta la gestione del Veneto”.

Intervistato in esclusiva da Radio Veneto24, Stefani ha sottolineato come durante i giorni delle competizioni resterà concentrato sulle priorità della regione, in particolare sulla sanità territoriale. Tra i progetti più importanti, la realizzazione delle 99 case di comunità che, secondo il presidente, rappresentano “il podio della sanità e dei servizi sociali di prossimità”. Strutture intermedie pensate per alleggerire il ricorso all’ospedale e offrire assistenza sul territorio, già operative in circa un terzo dei casi previsti.

“Ci saranno comunque momenti ufficiali alle Olimpiadi – ha precisato Stefani – ma il mio dovere è garantire che le questioni dei cittadini non vengano trascurate durante l'evento”.

Il presidente ha poi anticipato i passi concreti verso l’autonomia della Regione: “Stiamo lavorando su intese che riguardano materie ordinarie e altre più complesse, dalla protezione civile alla previdenza complementare. Contiamo di chiudere la prima intesa entro due mesi, poi seguirà il passaggio parlamentare previsto dalla Costituzione”.

Tra i temi caldi anche la gestione virtuosa dei fondi sanitari integrativi, che potrebbero portare oltre 300 milioni di euro a beneficio dei veneti, e le nuove politiche per attrarre e trattenere i talenti nel territorio.

Stefani ha anche voluto chiarire il suo approccio equilibrato tra giovani e anziani: “Se la mia prima visita istituzionale è stata in una RSA, è perché la sanità territoriale è una priorità. Ma incontrerò anche studenti e università per costruire un programma innovativo di sviluppo e attrattività”.

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