Scopri tutti gli eventi
Attualità
05.02.2026 - 12:07
Foto dell'evento
Un ponte di storie, tradizioni e legami secolari ha unito quest’anno l’Istria e Venezia, dando vita alla II^ edizione del progetto Le due sponde adriatiche - Carnevale 2026 Olympus Edition. Un evento che ha visto protagoniste le otto Comunità dell’Unione Italiana, tra cui Crassiza, Buie, Momiano, Castelvenere, Albona, Valle, Gallesano e Dignano, le cui tradizioni e culture hanno trovato espressione in una partecipazione vivace e appassionata al Carnevale di Venezia.
Non si è trattato solo di un atto simbolico, ma di un’espressione concreta di un percorso culturale e artistico intrapreso dai membri delle comunità istriane. Attraverso laboratori condotti dai maestri veneziani Franco Cecamore e Lucio Lizzul, sotto la direzione dell’autore Vittorio Baroni, sono state realizzate le maschere che hanno animato il Carnevale di Venezia. Questi costumi, frutto del lavoro collettivo, sono ispirati agli antichi greci e arricchiti dai colori olimpici, simbolo di una visione internazionale e di unità.
"Le tappe istriane e la presenza a Venezia – ha commentato Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell'Unione Italiana – dimostrano come il patrimonio culturale della Serenissima possa davvero rafforzare identità, dialogo e cooperazione, trasformando l'Adriatico in uno spazio di pace e visione europea."
La lunga storia veneziana in Istria
La storia tra Venezia e l'Istria affonda le radici in un lungo passato, che ha plasmato città, istituzioni e paesaggi. Dal XIII al XVIII secolo, la Serenissima ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della regione istriana. Molte città istriane, come Crassiza, Albona, Valle, Dignano, Gallesano e Buie, sono entrate a far parte del dominio veneziano, che ha garantito sicurezza, infrastrutture e governo, mentre l’Istria ha fornito risorse vitali, come legname, pietra, vino e pesce. Questi legami storici sono la base solida su cui si costruisce oggi il progetto Le due sponde, che si inserisce nell’Intesa Europa Adriatica Nordest siglata nel 2023 alla Fenice.
Una festa tra storia e modernità
La partecipazione delle Comunità italiane al Carnevale di Venezia è stata un’espressione di un legame profondo e vivo. Il gruppo istriano, accompagnato da una troupe di Tele Capodistria, ha partecipato a una serie di eventi che hanno colorato la città lagunare. Dal corteo acqueo lungo il Canal Grande, che ha visto la flotta istriana formata da caorline, gondole e batee, fino al tradizionale scoppio della pantegana a Rialto, il Carnevale è stato un palcoscenico straordinario per raccontare una storia comune.
La festa è continuata in Campo dell'Erbaria e infine a Piazza San Marco, dove il gruppo istriano è stato accolto con entusiasmo dal pubblico e ha ricevuto una menzione speciale che lo ha reso parte integrante della celebrazione cittadina. Un segno tangibile dell’importanza del progetto e della stretta collaborazione tra Venezia e l'Istria.
In questo contesto, l’incontro tra Marin Corva, il Consigliere Delegato alla Tutela delle Tradizioni del Comune di Venezia Giovanni Giusto, il Direttore Artistico del Carnevale Massimo Checchetto e il Direttore Generale di Vela spa Fabrizio D’Oria ha sancito il successo di una manifestazione che è riuscita a unire tradizione, arte e valori condivisi.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516