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Olimpiadi invernali e turismo sostenibile: come proteggere la montagna dall’afflusso massivo di visitatori

Un'onda di turisti travolge le Alpi orientali in vista dei Giochi Olimpici, ma è possibile ridurre l'impatto ecologico grazie a semplici buone pratiche

Olimpiadi invernali e turismo sostenibile: come proteggere la montagna dall’afflusso massivo di visitatori

Foto di repertorio

La "febbre" per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina sta trainando il turismo invernale, con 6,2 milioni di italiani attesi sulla neve. Secondo Federalberghi, il grosso delle partenze (4,4 milioni) si concentrerà in febbraio, con una “coda” a marzo. Si tratta di numeri decisamente impattanti, che rischiano di creare disagi a ecosistemi delicati come quelli della montagna e mettere in crisi anche il sistema di raccolta dei rifiuti urbani, specialmente in piccoli Comuni che, da poche migliaia di residenti abituali, si trovano improvvisamente a dover gestire un boom di turisti.

Molti dei Comuni coinvolti – da Cortina d’Ampezzo alla Valtellina, fino alla Val di Fiamme – si sono mossi d’anticipo, adottando Junker come app ufficiale per la differenziata, sempre scaricabile gratuitamente dagli utenti, che risponde in 14 lingue a tutti i dubbi di residenti e turisti, sia italiani che stranieri. Inoltre, per contribuire a ridurre l’impatto ambientale di questo eccezionale boom turistico, il team dell’app ha realizzato un piccolo vademecum di consigli e buone pratiche, che chiunque stia organizzando una settimana bianca dovrebbe leggere attentamente.

1) Attrezzatura e abbigliamento: sempre meglio usati o a noleggio

A meno che tu non sia un habitué delle piste, l’opzione più sostenibile a livello sia ambientale che economico è quella di prendere a noleggio in loco l’attrezzatura per praticare qualsiasi sport. I centri di noleggio dispongono solitamente di un assortimento completo per adulti e bambini a partire dai 3 anni.

Analogo discorso vale per l’abbigliamento tecnico. Organizzandosi per tempo, nei mercatini fisici o sulle piattaforme online del second hand è possibile trovare tutto il necessario per affrontare il freddo e la neve con stile, senza spendere una fortuna e riducendo la tua impronta ecologica individuale.

Se poi hai la fortuna di risiedere in uno dei 140 Comuni virtuosi che hanno scelto di sostenere attivamente il riuso, abbonandosi alla Bacheca virtuale di Junker app, ricordati di dare un’occhiata agli annunci: uno dei tuoi concittadini o il locale Centro del Riuso potrebbero metterti a disposizione proprio ciò di cui hai bisogno.

2) La raccolta differenziata non va mai in vacanza

Quando vai in vacanza, non smetti certo di produrre rifiuti! Di conseguenza, proprio perché le regole della differenziata possono essere anche molto diverse da quelle in vigore nel tuo luogo di residenza, hai l’onere di informarti adeguatamente.

L’app Junker può essere un utile strumento per “sentirti sempre a casa”. Inquadrando il codice a barre del prodotto o scattandogli una foto, l’app è infatti in grado di fornire in tempo reale, nella lingua scelta, le indicazioni di conferimento giuste per il Comune in cui ti trovi. In questo modo sarai sempre certo di azzeccare bidone!

Se ti trovi momentaneamente in un luogo non dotato di cestini e bidoni, ricordati di portare sempre via i rifiuti che produci. Lasciarli in giro non inquina solo l’ambiente, ma rischia anche di attirare la fauna selvatica, aumentando il pericolo di incidenti stradali, ingestione di scarti nocivi o diffusione di malattie.

Se hai deciso di affittare una casa, piuttosto che soggiornare in hotel, informati bene su giorni e orari della raccolta. Nei Comuni abbonati, Junker riporta i calendari sempre aggiornati del porta a porta e indica su mappa orari e localizzazione dei più vicini punti di raccolta, per conferire correttamente tutti quei rifiuti che non vengono ritirati a domicilio.

Una corretta raccolta differenziata aiuta a proteggere l’ambiente e a mantenere pulite e accoglienti le località che stai visitando.

3) Attenzione ai wearable

La moda dei wearable è ormai arrivata anche ad alta quota. Complice una straordinaria varietà di prodotti, spesso disponibili a prezzi molto bassi, dotarsi di un equipaggiamento smart è ormai un “bisogno” sempre più sentito. Tra i must have di questa stagione ci sono: caschi che consentono di ricevere ed effettuare chiamate grazie al microfono incorporato, maschere da sci a realtà aumentata, guanti da neve tecnologici per usare lo smartphone o pagare lo skipass senza bisogno di sfilarli e, per combattere il freddo, calzini, scarponi e sciarpe auto-riscaldanti a batteria o ricaricabili.

Questi dispositivi possono sicuramente contribuire a rendere più confortevole l’esperienza sulla neve. Non vanno però acquistati, né tantomeno smaltiti con leggerezza: anche se l’apparenza potrebbe ingannare, sono tutte apparecchiature elettriche ed elettroniche, contenenti materie prime rare. Quando smettono di funzionare, non vanno mai gettate nell’indifferenziato, ma portate nei luoghi di raccolta dei RAEE, quindi isole ecologiche o – se si tratta di prodotti più piccoli di 25 cm – grandi negozi di elettronica, dove possono essere conferiti gratuitamente senza obbligo di acquisto.

4) Meno monouso e meno emissioni

La sostenibilità, spesso, necessita solo di un po’ di organizzazione. Ricordati quindi di mettere nello zaino una borraccia termica. Così, anche in pista, avrai sempre con te una bevanda calda o dell’acqua da bere e ridurrai il consumo di bottiglie o bicchieri usa e getta.

Quando sali in macchina, evita di tenerla ferma con il motore acceso solo per scaldarla. Basta poco per evitare inutili emissioni di CO2!

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