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Omaggio ai caduti

Padova ricorda i Carabinieri Enea Codotto e Luigi Maronese nel 45esimo anniversario dalla scomparsa

Le celebrazioni nella caserma intitolata ai due militari caduti in servizio, tra raccoglimento, deposizione di fiori e una Santa Messa, alla presenza dei familiari

Foto della cerimonia

Foto della cerimonia

Oggi ricorre il 45° anniversario della morte dell’Appuntato Enea Codotto e del Carabiniere Luigi Maronese, entrambi insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

La sera del 5 febbraio 1981, la pattuglia del Nucleo Radiomobile, composta da Codotto e Maronese, intervenne nei pressi del canale Scaricatore alla periferia di Padova, dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato movimenti sospetti. Sul posto, i due militari sorpresero alcuni membri dei NAR, gruppo neofascista, che stavano cercando di recuperare un borsone di armi nascosto nel letto del canale.

Per sottrarsi alla cattura, il gruppo aprì il fuoco, colpendo a morte i due carabinieri. Prima di morire, Codotto e Maronese riuscirono a ferire gravemente il leader del gruppo, Valerio Fioravanti, che riportò gravi ferite alle gambe e fu successivamente arrestato.

L’eroismo dei due militari fu riconosciuto con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, la più alta onorificenza concessa dallo Stato a chi perde la vita nell’adempimento del dovere. La motivazione recita:

“Equipaggio di autoradio di Nucleo operativo e Radiomobile interveniva, di notte, in località isolata, ove sorprendeva alcune persone sospette, risultate successivamente appartenere a pericoloso gruppo eversivo, mentre recuperavano armi e munizioni precedentemente occultate in un canale. Proditoriamente aggrediti dai terroristi in agguato, benché gravemente feriti da colpi di arma da fuoco, reagivano con le armi in dotazione ferendo gravemente un malfattore. L’eroico comportamento consentiva la cattura del terrorista ferito, l’identificazione e l’arresto di numerosi componenti del gruppo eversivo e fiancheggiatori appartenenti alla delinquenza comune, nonché il recupero di un notevole quantitativo di armi, munizioni, esplosivi e documenti. Luminoso esempio di eccelse virtù militari, fulgido ardimento ed assoluta dedizione al dovere spinto fino all’estremo sacrificio.”

Le celebrazioni si sono svolte nella Caserma sede del Comando Legione Carabinieri “Veneto”, intitolata proprio a Codotto e Maronese. I familiari delle vittime hanno preso parte a un momento di raccoglimento presso la lapide dedicata agli eroi, accompagnato dalla deposizione di fiori. La commemorazione si è conclusa con una Santa Messa nella cappella della caserma.

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