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Un sostegno privato rilancia a Padova lo studio sulle terapie fetali in utero

Il contributo dell’imprenditore Carlo Scabin permette alla UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedale–Università di Padova di sviluppare un progetto avanzato per intervenire sul feto prima della nascita

Da sinistra, Veronese, Dal Ben e Scabin

Da sinistra, Veronese, Dal Ben e Scabin

Un finanziamento privato rilancia a Padova una delle linee di ricerca più avanzate della medicina materno-fetale. Carlo Scabin, amministratore delegato di Delta Group Agroalimentare spa, ha deciso di sostenere un progetto dedicato alle terapie in utero, affidato ai professionisti della UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedale–Università di Padova, diretta dalla dottoressa Paola Veronese.

Il programma riguarda interventi che puntano a trattare già durante la gravidanza alcune condizioni strutturali o funzionali del feto, malformazioni comprese, che rischiano di peggiorare con il progredire della gestazione. Agire prima della nascita consente di limitare la progressione del danno, preservare la funzionalità degli organi coinvolti e aumentare le possibilità di garantire al neonato una qualità di vita migliore.

Gli specialisti spiegano che la terapia fetale rappresenta oggi una delle frontiere più promettenti della ricerca clinica, un ambito che richiede competenze multidisciplinari e tecnologie ad alta precisione. Il sostegno economico dell’imprenditore permetterà di ampliare studi e sperimentazioni, con l’obiettivo di rendere più accessibili tecniche che possono cambiare la prognosi di molte famiglie.

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