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Olimpiadi Invernali

Volontari dell'Associazione Nazionale Alpini in prima linea alle Olimpiadi invernali

Circa mille volontari nelle località olimpiche alpine grazie a un percorso formativo mirato per l'evento sportivo internazionale

Gli alpini aiutano a preparare una pista da sci a Cortina per le Olimpiadi

Gli alpini aiutano a preparare una pista da sci a Cortina per le Olimpiadi

In vista delle Olimpiadi invernali, il contributo dei volontari dell’Associazione Nazionale Alpini si sta rivelando uno dei pilastri del sistema organizzativo. Ogni giorno sono circa mille i volontari operativi nelle otto sedi olimpiche, impegnati a supporto della sicurezza e della gestione dei flussi, con una presenza riconoscibile e strutturata.

A differenza di altre realtà del volontariato, gli alpini dell’Ana arrivano al servizio dopo un percorso formativo consolidato, basato su competenze maturate in ambito di sicurezza, protezione civile e sanità. In occasione dei Giochi questo bagaglio è stato ulteriormente potenziato grazie a una formazione specifica curata dalla Joint Task Force Olimpica, che riunisce personale proveniente dalla Scuola Militare Alpina di Aosta e dal 6° Reggimento Alpini di Brunico.

Il programma preparatorio ha previsto moduli dedicati alla sicurezza in ambiente innevato, all’uso dei sistemi radio, all’assistenza alle persone con disabilità, alla gestione della comunicazione pubblica e al supporto psicologico. Non è mancato un addestramento fisico mirato, pensato per operare con efficienza in condizioni climatiche rigide e nel contesto montano che caratterizza anche i siti veneti.

Il risultato è una squadra di volontari consapevoli del proprio ruolo, integrati nel sistema olimpico e capaci di lavorare in sinergia con le strutture della Difesa e con le istituzioni locali. Donne e uomini riconoscibili grazie alle uniformi tecniche realizzate ad hoc e apprezzati per affidabilità, capacità operative e tenuta umana e professionale.

I volontari sono ospitati senza alcun costo personale in campus e villaggi realizzati nelle immediate vicinanze delle sedi di gara, una soluzione che consente loro di concentrarsi sulle attività assegnate e di garantire una presenza costante sul campo.

La loro presenza si traduce così in un valore aggiunto non solo per le competenze espresse, ma per la qualità del servizio reso: un esempio concreto di come preparazione, spirito alpino e senso di responsabilità possano diventare un contributo autentico al buon andamento dei Giochi e, più in generale, alla vita delle comunità montane e venete coinvolte.

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