Scopri tutti gli eventi
Cultura
06.02.2026 - 11:30
Le immagini sul posto
Il Museo M9 – Museo del ’900 ha inaugurato oggi una nuova installazione multimediale che arricchisce la sua collezione permanente, approfondendo uno degli aspetti più significativi e dolorosi della storia del Novecento italiano: il «Confine Orientale». Il progetto, che si inserisce nel percorso espositivo del Museo, racconta le trasformazioni politiche, sociali e culturali di un’area che, nel corso di un secolo, ha vissuto cambiamenti radicali: dal controllo dell’Impero austro-ungarico a quello del Regno d’Italia, passando per il fascismo e giungendo all’attuale divisione con la Slovenia e la Croazia.
L’installazione, frutto di un intenso lavoro di ricerca e realizzata grazie al contributo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), si propone di restituire la giusta visibilità alla tragedia del Confine Orientale, mettendo in luce le violenze e le sofferenze vissute dai cittadini di quelle terre. Il percorso espositivo, che si sviluppa come una linea del tempo, segue le vicende storiche dalla fine del XIX secolo fino agli anni Novanta, offrendo una narrazione ricca di dettagli e testimonianze.
L’obiettivo del progetto è quello di promuovere una riflessione approfondita sulle cause e le conseguenze degli spostamenti politici e dei conflitti ideologici che hanno segnato la vita di intere popolazioni, con il focus particolare sulle sofferenze della popolazione civile italiana tra gli anni Venti e il dopoguerra. L’esodo forzato dalle coste di Trieste, Istria, Fiume e Zara, così come le difficoltà di reinserimento dei profughi nella società italiana, vengono ricostruite attraverso le voci e le memorie di chi ha vissuto quegli eventi.
Il progetto nasce grazie alla collaborazione tra il Museo M9, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, e il Comitato scientifico del MIM. Un ulteriore elemento distintivo è l’interazione multimediale: la narrazione, infatti, è arricchita da contenuti digitali che consentono ai visitatori di approfondire ogni tappa storica, immergendosi completamente nell’esperienza.
La nuova installazione si integra anche nell’offerta educativa del Museo, e sarà disponibile per tutte le scuole italiane. Per gli insegnanti interessati, è possibile prenotare laboratori didattici specifici, in modo da permettere agli studenti di esplorare in modo interattivo la storia del Confine Orientale.
In occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo, che ricorda le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, il 20 febbraio alle 17:00 si terrà la proiezione del film La Bambina con la valigia di Gianluca Mazzella, un'opera del 2025 che racconta uno degli aspetti più drammatici dell’esodo. Durante l’incontro, interverranno Egea Haffner, co-autrice del libro da cui è tratta la sceneggiatura e testimone diretta, e alcune attrici del film.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516