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Un miliardo per il Veneto: via alla terza corsia dell'A4 e grandi opere per il trasporto regionale

Investimenti record di Autostrade Alto Adriatico per migliorare la mobilità nel territorio, con nuove infrastrutture e potenziamenti in vista

Un miliardo per il Veneto: via alla terza corsia dell'A4 e grandi opere per il trasporto regionale

Foto di repertorio

Un miliardo di euro per il Veneto, destinato al completamento della terza corsia dell’A4 nel tratto che attraversa la regione, ma non solo. A questi fondi si aggiungono altri interventi infrastrutturali destinati a "trasformare il sistema trasportistico del Veneto", con l’intento di ottimizzare la mobilità su strada e migliorare la sicurezza. La prima concreta realizzazione di questa ambiziosa programmazione sarà l’inaugurazione della nuova area di sosta a Fratta, che avverrà nei prossimi giorni.

Questi temi sono stati al centro dell’incontro tra il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, e il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco, una società partecipata dalle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nel corso dell’incontro, i due presidenti hanno discusso di alcuni interventi strategici, tra cui il completamento della terza corsia sull’A4 nel tratto San Donà di Piave-Portogruaro, la costruzione di nuove infrastrutture per il trasporto pesante, e il miglioramento delle aree adiacenti.

L'incontro è stato definito “molto utile” da entrambe le parti, poiché ha gettato le basi per una strategia comune da sviluppare fino al 2053, anno in cui scadrà la concessione autostradale. L’A4 si conferma una delle arterie principali per i traffici da e verso l’Europa, con numeri in crescita: nel 2025 si stima un incremento del 3,86% dei transiti, con oltre 54 milioni di veicoli, 20 milioni in più rispetto al 2002.

Il cuore di questi investimenti è il completamento della terza corsia dell'A4, un progetto da 870 milioni di euro, che rappresenta la più grande opera in progettazione nel Nord Italia. I lavori, che inizieranno nel primo trimestre del 2024, includono la costruzione e il rinnovo di ben 9 ponti, tra cui quelli sui fiumi Malcher e Livenza, e la realizzazione di nuove rampe e svincoli. Saranno inoltre costruiti 3 cavalcavia e 12 sottopassi.

L’intervento non si limita alla sola autostrada. Autostrade Alto Adriatico ha in programma anche una serie di opere collaterali: una nuova area di sosta a Fratta, che offrirà 161 stalli per mezzi pesanti e camper, con un investimento di 13 milioni di euro; la ristrutturazione della caserma della Polizia Stradale di San Donà di Piave, per un valore di 3,4 milioni, e l'adeguamento della barriera di Portogruaro con l’aggiunta di tre nuove piste di esazione, per un costo di 13 milioni.

Non mancano poi altri interventi di grande rilevanza, come la realizzazione della tangenziale Pancino (40 milioni di investimento), che collegherà la SS14 con la SP59, e, in futuro, la costruzione dello svincolo di Alvisopoli, che servirà la località balneare di Bibione, con un investimento di circa 70 milioni.

Con queste opere, il Veneto si prepara a un miglioramento sostanziale della sua rete infrastrutturale, con un focus particolare sulla viabilità e la sicurezza, in vista di un futuro che promette di rafforzare ulteriormente il ruolo centrale di questa regione nel sistema dei trasporti europei.

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