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Il "Lutto si Addice ad Elettra": O’Neill torna a Treviso con una regia emozionante di Davide Livermore

Dal 12 al 15 febbraio 2026, il capolavoro di Eugene O’Neill rivive al Teatro Del Monaco di Treviso, unendo psicoanalisi, mito e dramma moderno sotto la direzione di uno dei registi più acclamati del panorama teatrale italiano

Il "Lutto si Addice ad Elettra": O’Neill torna a Treviso con una regia emozionante di Davide Livermore

Foto di repertorio

Il Lutto si Addice ad Elettra, la monumentale opera di Eugene O’Neill, torna finalmente sul palcoscenico dopo quasi trent’anni di assenza. Dal 12 al 15 febbraio, il Teatro Del Monaco di Treviso ospita questa nuova produzione, che sotto la regia di Davide Livermore ripropone la fusione tra il mito classico e la psicoanalisi moderna, dando vita a uno spettacolo che sfida la psicologia dei suoi protagonisti e le tensioni della società contemporanea.

Scritto nel 1931, il dramma di O’Neill è una sintesi perfetta di tragedia greca e dramma borghese, un viaggio intenso e inquietante nelle profondità della psiche umana. La regia di Livermore, che firma anche la scenografia, si avvale di un cast di altissimo livello, tra cui Elisabetta Pozzi, Paolo Pierobon, Linda Gennari, Davide Niccolini e Aldo Ottobrino, per dare vita a personaggi intensi e complessi. La scenografia immersiva, con costumi di Gianluca Falaschi e luci di Aldo Mantovani, amplifica l’inquietudine del testo, rendendo lo spettacolo ancora più avvolgente e viscerale.

La traduzione e l’adattamento del testo sono affidati a Margherita Rubino, che ne sottolinea la forza innovativa, descrivendo la drammaturgia come un atto fondativo per il teatro americano, in perfetta continuità con l’Orestea di Eschilo. Le parole di Rubino evidenziano come il testo, pur nella sua modernità, rispetti la struttura classica della tragedia, mantenendo però un dialogo contemporaneo che rispecchia le torbide psiche dei suoi protagonisti.

Il capolavoro di O’Neill torna quindi con una lettura attualissima, capace di suscitare emozioni forti e di riflettere sulle contraddizioni profonde della nostra società. Dopo il debutto al Teatro Nazionale di Genova e la collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano, la produzione arriva a Treviso come uno degli eventi teatrali più attesi dell’anno.

A corollario dello spettacolo, venerdì 13 febbraio, alle 18:00, si terrà l’incontro “A scena aperta”, un momento di confronto tra il pubblico e gli interpreti che permetterà di approfondire i temi e la realizzazione dell’opera.

Programmazione:

Giovedì 12 febbraio – ore 20:30

Venerdì 13 febbraio – ore 20:30

Sabato 14 febbraio – ore 20:30

Domenica 15 febbraio – ore 20:30

Durata: 3h 30' (con intervallo)

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