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07.02.2026 - 13:23
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L’ospedale di Santorso fa un ulteriore passo in avanti nella sicurezza dei suoi pazienti con l’introduzione di nuove tecnologie nel suo Pronto Soccorso, arricchendo un sistema già all’avanguardia grazie all’installazione di 10 monitor e un defibrillatore, acquistati e messi in rete per il monitoraggio in tempo reale dei pazienti. Un investimento complessivo di circa 280 mila euro che mira a rendere ancora più efficace il lavoro dei medici e infermieri, migliorando il controllo delle condizioni dei pazienti e la capacità diagnostica.
Questa iniziativa arriva dopo un progetto che, lo scorso anno, aveva già dotato l’Area Critica del Pronto Soccorso di monitor e defibrillatori, grazie alla generosa donazione di Fondazione Fabbricaresalute per un valore di 172 mila euro. Il sistema modulare, progettato fin dall'inizio per essere esteso, ha ora completato la sua fase di implementazione, permettendo il monitoraggio dei pazienti in Codici Gialli e in Osservazione Breve Intensiva (OBI).
Tecnologia avanzata per diagnosi più rapide
Le nuove dotazioni, che si vanno ad aggiungere al sistema già attivo nell'Area Rossa, comprendono 10 nuovi monitor, 4 destinati all’area dei Codici Gialli e 6 all’OBI, oltre a un defibrillatore per garantire l’intervento immediato in caso di necessità. La possibilità di monitorare i pazienti stabili – che, seppur in apparenza non critici, potrebbero manifestare evoluzioni peggiorative – consente una diagnosi tempestiva, un elemento fondamentale per ridurre i rischi e ottimizzare le cure.
"Un salto di qualità per il nostro Pronto Soccorso"
«Il nostro obiettivo è migliorare costantemente la sicurezza dei pazienti e garantire diagnosi più rapide e precise», ha affermato la dott.ssa Giulia Castiglione, Direttore del Pronto Soccorso di Santorso. «Con questa tecnologia, possiamo monitorare anche i pazienti che sembrano stabili, ma che potrebbero sviluppare complicazioni, come insufficienza respiratoria o aritmie non visibili al primo impatto. Il nuovo sistema è una rete di sicurezza fondamentale per il nostro team, e ci permette di lavorare con maggiore efficienza, in una struttura tecnologicamente avanzata».
Un'alleanza pubblico-privato per la salute
Il progetto non sarebbe stato possibile senza la collaborazione tra l’ULSS 7 Pedemontana, le aziende locali e la Fondazione Fabbricaresalute, che ha sostenuto il progetto con risorse vitali. Carlo Bramezza, Direttore Generale dell'ULSS 7, ha sottolineato: «Questo progetto, concepito fin da subito per essere scalabile e in grado di rispondere alle necessità future, è la dimostrazione di come le risorse locali possano fare la differenza. L'ospedale di Santorso è ora all’avanguardia per quanto riguarda il monitoraggio dei pazienti, e grazie a queste innovazioni, potremo attrarre ancora più personale qualificato».
Pietro Sottoriva, presidente della Fondazione Fabbricaresalute, ha espresso orgoglio per il risultato raggiunto: «Il successo di questo progetto è la testimonianza della capacità del nostro territorio di rispondere alle esigenze di salute con rapidità e generosità. Ringrazio di cuore le aziende che hanno contribuito, in particolare BVR Banca Veneto Centrale, Rivit e Zanrosso, per aver reso possibile questa realizzazione».
Guardare al futuro
Con queste nuove tecnologie, il Pronto Soccorso di Santorso si posiziona tra le strutture sanitarie più avanzate in termini di monitoraggio dei pazienti, un passo importante verso la modernizzazione della medicina d’emergenza, che non solo migliora la cura, ma offre anche maggiore sicurezza sia per i pazienti che per il personale sanitario.
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