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Il Carnevale dei Ragazzi guarda alle Olimpiadi

Alla Biennale di Venezia la 17ª edizione dedicata allo sport, ai valori olimpici e alla creatività dei più giovani

Il Carnevale dei Ragazzi guarda alle Olimpiadi

Foto di repertorio

Lo sport come linguaggio universale, la creatività come strumento educativo, i valori olimpici come bussola per le nuove generazioni. È questo il cuore della 17ª edizione del Carnevale Internazionale dei Ragazzi della Biennale di Venezia, presentata lunedì 9 febbraio a Ca' Giustinian, sede storica dell’istituzione veneziana.

A illustrare il programma sono stati Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, e Angelita Teo, director del Museo Olimpico di Losanna, protagonista assoluto di un’edizione che si inserisce nel percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Per la prima volta, infatti, il Carnevale dei Ragazzi ospita il Museo Olimpico ufficiale del CIO, che porterà a Venezia una serie di laboratori dedicati a famiglie e scuole, pensati per avvicinare bambini e ragazzi ai valori dello sport olimpico e paralimpico attraverso l’arte. A guidarli saranno tre figure d’eccezione: Slaven Dizdarević, decatleta olimpico, Zeina Rashid, atleta e artista giordana, e Simone Barlaam, tra i più grandi campioni del nuoto paralimpico italiano. Tutti e tre fanno parte del programma internazionale degli Olympian Artists, che unisce pratica sportiva e ricerca artistica.

Accanto al filone olimpico, il Carnevale si arricchisce di nuove collaborazioni. The Human Safety Net propone laboratori ispirati al gioco e allo sport come strumenti per scoprire e sviluppare il proprio potenziale, mentre l’Associazione Arzanà, con il progetto Carnevale in barca, accompagna i ragazzi alla scoperta delle imbarcazioni storiche veneziane, tra tradizione nautica e cultura lagunare.

Spazio anche al racconto delle grandi esplorazioni con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, che guiderà i più piccoli in un viaggio creativo sulle rotte della Serenissima, da Marco Polo a Giovanni Caboto. Per i ragazzi più grandi, invece, arriva Happiness 2.0, laboratorio esperienziale curato da IBSA Foundation, dedicato all’impatto di social media e intelligenza artificiale sul benessere emotivo.

Confermate le collaborazioni storiche con realtà culturali e accademiche di rilievo nazionale e internazionale, dalla Fondazione Štěpán Zavřel all’Università degli Studi di Milano, fino al Centro Tedesco di Studi Veneziani. Tra le novità, i laboratori sul linguaggio cinematografico per i più piccoli proposti dall’Associazione San Donà Opportunity APS.

La programmazione curata da Biennale Educational mantiene la sua vocazione inclusiva e multidisciplinare: arti visive, musica, danza, teatro, yoga per adulti, sartoria creativa e laboratori collettivi che trasformano il Carnevale in un grande spazio di partecipazione condivisa. Centrale anche il tema della sostenibilità, sviluppato con il contributo della Venice Sustainability Foundation.

A completare l’offerta, il lancio del concorso del Leone d’Argento per la creatività, rivolto alle scuole italiane, i percorsi di formazione scuola-lavoro e la quarta edizione del progetto Cinema per le scuole, con proiezioni gratuite a Venezia e Mestre a partire dal 24 febbraio.

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