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09.02.2026 - 14:40
foto di repertorio
Il Mercato ittico all’ingrosso di Venezia apre il 2026 con numeri solidi e uno sguardo già proiettato al futuro. La prima seduta dell’anno della Commissione del Mercato, presieduta dall’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga e alla presenza degli operatori e di VERITAS, ha confermato la tenuta di un comparto che resta tra i primi in Italia per valore complessivo del prodotto commercializzato.
A fronte di una flessione dei volumi di vendita pari al 5,88 per cento rispetto al 2024, il fatturato si mantiene su livelli elevati, attestandosi intorno ai 55 milioni di euro. Un dato che racconta la capacità del sistema di assorbire le difficoltà e di riorganizzarsi, anche dopo l’uscita di scena di due realtà importanti del settore, tra fallimenti e pensionamenti.
Il 2026 segna inoltre una tappa simbolica: sarà l’ultimo anno di attività nell’attuale sede storica. Il trasferimento nel nuovo Mercato ittico del Tronchetto, previsto per il 2027, entra ormai nel conto alla rovescia. I lavori della nuova struttura – pensata per rispondere a una domanda profondamente cambiata – sono in fase avanzata e garantiranno standard elevati sotto il profilo igienico-sanitario, logistico e organizzativo.
«Siamo riusciti a mantenere il fatturato praticamente invariato grazie all’impegno straordinario degli operatori – ha sottolineato l’assessore Costalonga -. È la dimostrazione di una filiera coesa e resiliente». Un riconoscimento esplicito è stato rivolto anche alla direzione del Mercato: l’ingegner Michele Chieregato sta coordinando il delicato passaggio tra vecchia e nuova sede, con l’obiettivo di rendere il trasferimento il più fluido possibile.
Ma il futuro non è fatto solo di infrastrutture. Al centro del confronto in Commissione sono emerse nuove strategie di sviluppo, a partire dal coinvolgimento della Grande Distribuzione Organizzata. L’idea è quella di creare una piattaforma logistica di riferimento per catene come Alì, Conad e Tosano, capace di collegare direttamente il Mercato ittico alla distribuzione su larga scala.
In questa direzione si inserisce anche il progetto del “Marchio Mercato Ittico”, un bollino di qualità che certifichi la salubrità e la tracciabilità del prodotto, già sottoposto ai controlli costanti di ASL e Guardia Costiera. Uno strumento pensato soprattutto per rafforzare la presenza del pescato veneziano nel canale della ristorazione e della grande distribuzione locale.
Non manca infine una riflessione più ampia sugli orari e sulle modalità di vendita. Tra le ipotesi allo studio c’è l’estensione delle aperture delle pescherie al sabato pomeriggio e alla domenica, affiancata a una visione innovativa del nuovo piazzale del Tronchetto: non solo mercato, ma anche punto di partenza per attività di pesca-turismo e tour naturalistici.
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