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Un turismo che include: la sfida del Polesine

Al via provincia di Rovigo il progetto sul turismo sociale e accessibile, tra formazione e territorio

Un turismo che include: la sfida del Polesine

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Il Polesine prova a guardare avanti e lo fa partendo da un principio semplice ma spesso trascurato: l’accessibilità non è un’opzione, è una responsabilità. 

Con l’avvio in provincia di Rovigo del progetto regionale “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto”, promosso dalla Regione per il biennio 2025-2026 in collaborazione con il sistema delle Aziende Ulss, tra cui Aulss 5 Polesana

L’iniziativa, inserita nel Fondo Unico per il Turismo Accessibile, non si limita a un approccio teorico, ma punta a diffondere una cultura dell’accessibilità universale che incida sulla progettazione degli spazi, sui servizi e sui prodotti turistici.

Una scelta che rafforza l’identità del Polesine come area attenta alle persone e alla qualità dell’accoglienza, in un momento storico in cui inclusione e sostenibilità rappresentano elementi centrali dello sviluppo locale. Per Rovigo è stato programmato un percorso formativo gratuito articolato in quattro seminari, ognuno dedicato a una specifica tipologia di disabilità – uditiva, motoria, cognitiva e visiva – che si svolgeranno nel mese di marzo 2026 presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio, con la possibilità di poter seguire l’ultimo incontro in modalità online. Un percorso rivolto non solo agli operatori turistici, ma anche alle associazioni di categoria, ai professionisti dell’edilizia e dell’arredo, agli uffici IAT, alle amministrazioni comunali, alle istituzioni culturali, alle scuole e ai parchi regionali, in un’ottica di rete e corresponsabilità. Come sottolineato dal direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell’Aulss 5 Polesana Marcello Mazzo, l’accessibilità rappresenta un elemento centrale della qualità dei servizi e della coesione sociale, oltre che un’occasione di crescita culturale e professionale per l’intero territorio. 

Una visione condivisa anche dal direttore generale Pietro Girardi, che richiama l’importanza di investire sull’inclusione come scelta strategica capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini e, allo stesso tempo, rafforzare l’attrattività turistica del Polesine in modo sostenibile e responsabile. 

Un segnale chiaro: costruire un turismo accessibile significa costruire una comunità più giusta, consapevole e pronta alle sfide del futuro.

Di seguito il link per l’iscrizione ai seminari:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdwOC_rzmqYdU2Ym6wK8rcJQRK4kwcPwoDPX3ic4xMZEczQ
Ng/formResponse.


Per maggiori informazioni è possibile scrivere al seguente indirizzo mail: disnad2@aulss5.veneto.it.

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