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09.02.2026 - 17:45
foto di repertorio
Il Veneto registra segnali positivi nella qualità dell’aria, ma la strada verso un ambiente davvero pulito è ancora lunga. È quanto emerge dal report 2025 di Legambiente “Mal’Aria di città”, che analizza la situazione nelle principali città italiane.
Secondo l’associazione ambientalista, le città venete hanno registrato miglioramenti negli ultimi anni. Tuttavia, i livelli di inquinamento restano ancora troppo alti rispetto ai limiti che entreranno in vigore dal 2030 e agli standard consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nel 2025, solo tre città del Veneto – Verona, Rovigo e Venezia – hanno superato i limiti di legge per l’inquinamento atmosferico più di 35 giorni all’anno. Altre città, come Padova, Treviso e Vicenza, rispettano i limiti per la prima volta da oltre vent’anni. Belluno, grazie alla sua posizione geografica, conferma una buona qualità dell’aria.
Nonostante questi segnali positivi, Legambiente sottolinea che i progressi sono fragili. «Ridurre le risorse destinate al miglioramento della qualità dell’aria è una scelta miope – afferma Giorgio Zampetti, direttore generale dell’associazione -. Senza sostegno concreto, i risultati rischiano di vanificarsi».
Per ottenere aria più pulita, secondo Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, è necessario intervenire in diversi ambiti: migliorare il trasporto pubblico, sviluppare piste ciclabili, incentivare tecnologie per il riscaldamento domestico meno inquinanti e controllare le emissioni agricole.
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