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Trento lancia il primo Piano del Cibo: al via il bando per una strategia alimentare sostenibile

Il Comune apre le candidature fino al 25 marzo per definire politiche strutturate e rafforzare il sistema agroalimentare urbano

Trento lancia il primo Piano del Cibo: al via il bando per una strategia alimentare sostenibile

Foto di repertorio

Una nuova sfida per la città di Trento si concentra sul rapporto tra città e cibo. Il Comune ha aperto il bando per collaborare alla predisposizione del primo Piano strategico del cibo cittadino, uno strumento pensato per sviluppare politiche pubbliche integrate e costruire un sistema alimentare più sostenibile, equo e resiliente. Le domande devono essere presentate entro le ore 12 di mercoledì 25 marzo.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che oltre il 70% del cibo prodotto a livello globale viene consumato nelle città e che la maggior parte degli sprechi alimentari avviene proprio nelle abitazioni urbane. Rafforzare i sistemi alimentari urbani diventa quindi fondamentale per orientare le scelte in modo sostenibile, migliorare la qualità della vita dei cittadini e ridurre l'impatto ambientale.

Il Comune di Trento, attraverso il Tavolo “Nutrire Trento” e grazie al protocollo Unicittà con l’Università, punta a promuovere consumo consapevole, produzione sostenibile e legami più stretti tra città e territorio rurale. La città fa parte del Milan Urban Food Policy Pact e dal 2025 aderisce alla rete europea “Organic Cities Network Europe”, impegnata nello sviluppo di politiche alimentari urbane e nell’agricoltura biologica.

«Il cibo non è solo ciò che mettiamo nel piatto: è ambiente, salute, lavoro e relazioni» – spiega l’assessore alla Food Policy Andreas Fernandez. Con il Piano del cibo vogliamo passare dai progetti alle politiche strutturali, costruendo una visione condivisa per Trento e, in dialogo con la Provincia, per il futuro del Trentino.

Il Piano nascerà da una mappatura del sistema alimentare cittadino e da un percorso partecipato, con l’obiettivo di consolidare partenariati, valorizzare esperienze locali e definire linee d’azione concrete. La consulenza selezionata lavorerà con l’Amministrazione da aprile a novembre 2026, ricevendo un compenso di 23.600 euro. Tutti i dettagli e le modalità di partecipazione saranno disponibili sul sito del Comune a partire da domani.

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