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Olimpiadi Milano Cortina
23.02.2026 - 18:00
Foto di repertorio
La Giunta regionale del Veneto ha tracciato un bilancio dell’eredità lasciata dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, con uno sguardo già ai prossimi appuntamenti paralimpici. L’evento ha portato al territorio non solo infrastrutture moderne e servizi più efficienti, ma anche una valorizzazione della cultura, delle eccellenze produttive e del sistema sanitario.
Turismo, cultura e promozione del territorio
Il vicepresidente e assessore a Turismo e Lavoro, Lucas Pavanetto, sottolinea il ruolo centrale di Cortina e di Casa Veneto, hub che ha ospitato circa 80 eventi, tra presentazioni di prodotti tipici, guide turistiche, iniziative artistiche e sportive. La partecipazione della stampa nazionale e internazionale ha rafforzato la reputazione del Veneto, con un impatto duraturo in termini di attrattività e posizionamento internazionale.
L’assessore alla Cultura, Valeria Mantovan, evidenzia il successo dell’Olimpiade Culturale e dei progetti “Generazione 2026” e “Progetto Scuole”, che hanno coinvolto 10.000 studenti, promuovendo inclusione, educazione allo sport e alla diversità, e valorizzando il patrimonio artistico del territorio.
Impatto economico e lavoro
L’assessore all’Economia, Massimo Bitonci, presenta i numeri: oltre 1,1 miliardi di euro di investimenti, un contributo diretto al PIL regionale di 839 milioni, e 13.800 posti di lavoro generati dall’indotto olimpico. Il 72% delle aziende venete prevede un aumento del fatturato fino al 20% e l’88% un incremento del personale fino al 10%, con effetti positivi su accoglienza, ristorazione e filiere produttive locali.
Eredità sociale e inclusiva
Paola Roma, assessore a Servizi Sociali e Turismo Inclusivo, racconta i tirocini per 24 giovani con disabilità attivati nel Villaggio Olimpico di Cortina, esperienze che combinano autonomia abitativa, formazione e partecipazione agli eventi, rafforzando inclusione e autostima.
Sanità, sicurezza e mobilità
Gino Gerosa, assessore alla Sanità, segnala i 15 nuovi mezzi di soccorso e la riqualificazione del Codivilla di Cortina come struttura permanente con 86 posti letto. Diego Ruzza, assessore alla Mobilità, evidenzia l’implementazione di sistemi di trasporto pubblico potenziati e piattaforme digitali MaaS per una gestione “smart” dei flussi turistici.
Ambiente e infrastrutture
Elisa Venturini, assessore all’Ambiente, e Marco Zecchinato, alle Infrastrutture, sottolineano l’adozione di un modello operativo integrato per la protezione civile e la realizzazione di varianti stradali strategiche che migliorano accessibilità, sicurezza e collegamenti verso il Bellunese, garantendo benefici duraturi ben oltre i Giochi.
Agroalimentare e eccellenze venete
Dario Bond, assessore all’Agricoltura, evidenzia la promozione delle eccellenze agroalimentari, dai prodotti di montagna a quelli identitari come ostriche, radicchio e miele, valorizzati a Casa Veneto e sui media nazionali, rafforzando l’identità del Veneto e creando opportunità concrete per le imprese locali.
Conclusioni
Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 hanno lasciato al Veneto un’eredità tangibile e immateriale: infrastrutture, lavoro, innovazione, cultura e turismo sostenibile. La Regione guarda ora ai benefici a lungo termine, con un territorio più competitivo, attrattivo e inclusivo, pronto a trasformare l’esperienza olimpica in sviluppo duraturo per i cittadini.
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