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Trentino, accessibilità al centro delle Paralimpiadi: cinque video per conoscere le disabilità

Dopo le Olimpiadi invernali, la Provincia autonoma di Trento lancia un progetto educativo per sensibilizzare cittadini e operatori sui diversi tipi di disabilità

Trentino, accessibilità al centro delle Paralimpiadi: cinque video per conoscere le disabilità

Foto dell'evento

Conclusi i Giochi Olimpici Milano-Cortina, il Trentino si prepara alle Paralimpiadi, in programma dal 6 al 15 marzo in Val di Fiemme, puntando su un approccio inclusivo e sostenibile. Per accompagnare l’evento, la Provincia autonoma di Trento ha presentato oggi il progetto formativo “Conoscere le disabilità”, realizzato da TSM-Trentino School of Management in collaborazione con l’Umse disabilità e integrazione socio-sanitaria.

L’iniziativa, illustrata dall’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina e dal presidente di TSM Francesco Barone, si propone di costruire contesti realmente accessibili e di rafforzare la consapevolezza della cittadinanza sulle esigenze delle persone con disabilità. Cinque video educativi, disponibili online, analizzano le diverse tipologie di disabilità – sensoriali, motorie e intellettive – e propongono strategie concrete per favorire la partecipazione attiva alla vita comunitaria.

Le discriminazioni spesso nascono dalla mancanza di conoscenza” – ha spiegato Barone – “investire nella formazione significa abbattere barriere, anche invisibili, e creare una società più inclusiva. Questo progetto dimostra come la collaborazione tra istituzioni e Terzo settore possa generare effetti positivi concreti per tutta la comunità”.

Tonina ha sottolineato come il progetto sia parte di un lavoro di lungo periodo che, oltre a garantire accessibilità durante le Paralimpiadi, mira a lasciare una “legacy” stabile sul territorio. La Provincia ha attivato risorse e iniziative in diversi ambiti – dai servizi sanitari al volontariato, dall’accessibilità degli impianti ai trasporti – per trasformare l’esperienza dei Giochi in nuove pratiche strutturali.

“Attraverso questi video vogliamo offrire strumenti concreti a chi opera sul territorio” – ha aggiunto Roberto Pallanch, dirigente dell’Umse – “lasciando un sistema più preparato e inclusivo anche dopo l’evento sportivo”.

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