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25.02.2026 - 10:00
Foto di repertorio
Ieri il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, a larga maggioranza, gli atti di programmazione per gli interventi finanziati dall'Unione Europea, segnando un'importante tappa per l'amministrazione del Presidente Alberto Stefani. Si tratta di un provvedimento politico fondamentale per il futuro della regione, che avvia un piano di revisione dei fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e FSE+ (Fondo Sociale Europeo) per il periodo 2021-2027. Un piano che prevede investimenti concreti per migliorare la competitività delle imprese, promuovere la sostenibilità e affrontare le sfide abitative del territorio.
Andrea Tomaello, Presidente della Prima Commissione del Consiglio, ha sottolineato l'importanza di questa votazione, che segue gli impegni presi nel programma elettorale votato dai cittadini del Veneto. “Questo atto segna il primo vero provvedimento politico dell'amministrazione Stefani. I fondi europei rappresentano una risorsa cruciale per la crescita e la modernizzazione del nostro territorio e oggi stiamo approvando la revisione dei progetti per far fronte alle nuove sfide e alle esigenze dei cittadini”, ha dichiarato Tomaello.
La revisione dei fondi europei riguarda in particolare il FESR e il FSE+, con investimenti significativi in vari ambiti. Il FESR destinerà 5 milioni di euro alla competitività e alla decarbonizzazione, 28 milioni di euro alla resilienza idrica e ben 50 milioni di euro saranno stanziati per favorire l'accesso a alloggi pubblici sostenibili e a prezzi accessibili. Quest'ultimo intervento risponde all'emergenza abitativa e conferma l'impegno della Regione nel garantire soluzioni abitative per i cittadini in difficoltà.
Per quanto riguarda il FSE+, l’attenzione si sposterà sulla competitività e sul lavoro: la creazione di nuove priorità, con una riprogrammazione di 83 milioni di euro, è destinata a favorire l’accesso all’occupazione, in particolare per i giovani e per le imprese impegnate nei processi di carbonizzazione. Si tratta di un pacchetto che mira a sostenere la formazione e l’adaptabilità della forza lavoro ai cambiamenti del mercato.
Tomaello ha poi evidenziato come questo provvedimento risponda alle linee programmatiche già esposte dal Presidente Stefani in apertura di legislatura. “Più attenzione all'occupazione, alla sostenibilità, alla competitività delle imprese e alla questione sociale e abitativa. Questa revisione non è solo un aggiornamento, ma un segnale concreto di una politica che ascolta le esigenze del territorio e dei cittadini”.
L’approvazione odierna, che segue il percorso di revisione lanciato dalla Commissione Europea a settembre 2025, rappresenta una chiara volontà di cooperazione e risposta rapida alle esigenze della regione, con l'obiettivo di rendere la Regione Veneto ancora più competitiva e sostenibile nei prossimi anni.
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