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Olimpiadi, 36 tecnici trentini e altoatesini protagonisti a Milano nello speed skating

Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ringrazia lo staff della FISG: “Professionalità ed esperienza decisive per il successo delle gare, nonostante le trasferte lontano da Baselga di Piné”

Maurizio Fugatti

Maurizio Fugatti

Sono 36 i tecnici della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio provenienti dal Trentino – Alto Adige/Südtirol che hanno lavorato a Milano in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Ventisette trentini e nove altoatesini hanno preso parte all’organizzazione delle gare di speed skating, garantendo – viene sottolineato – uno svolgimento impeccabile sotto il profilo tecnico e operativo.

Un contributo definito determinante dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento ai professionisti coinvolti. «Il risultato raggiunto è il frutto di un autentico lavoro di squadra – ha dichiarato – in cui ognuno, con competenza e senso di responsabilità, ha svolto il proprio ruolo in modo impeccabile».

Dai cronometristi ai giudici di gara, dai tecnici specializzati agli addetti alla preparazione della pista, fino agli apripista e al personale di supporto: figure diverse, chiamate a lavorare in stretta collaborazione per un evento di portata mondiale. «È motivo di grande orgoglio – ha aggiunto Fugatti – vedere come le competenze del nostro territorio sappiano distinguersi anche nei contesti internazionali più prestigiosi».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai responsabili tecnici Enrico Fabris e Alessandro De Taddei e alla trentina Debora Sighel, indicati come punti di riferimento per il coordinamento del gruppo.

Il presidente ha inoltre evidenziato un aspetto non secondario: le gare non si sono disputate al Baselga di Piné Ice Rink, impianto simbolo del pattinaggio di velocità in Trentino, ma a Milano. Nonostante questo, il gruppo – che lavora insieme da oltre due anni – ha saputo adattarsi alle difficoltà organizzative e logistiche.

Parte della preparazione si è svolta infatti allo stadio del ghiaccio di Collalbo Ice Rink, in Alto Adige, senza però far venir meno il contributo tecnico alle competizioni olimpiche.

«Questa esperienza – ha concluso Fugatti – conferma ancora una volta il valore del Trentino e dell’Alto Adige come territorio di eccellenza negli sport del ghiaccio e nella gestione dei grandi eventi internazionali, grazie a professionalità solide e a una forte capacità di lavorare insieme».

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