Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Gestione rifiuti

Trentino verso un nuovo termovalorizzatore da 194 milioni a Ischia Podetti per chiudere il ciclo dei rifiuti

Il progetto da 100.000 tonnellate sarà discusso nelle prossime settimane, con l’obiettivo di ridurre le tariffe e dare sollievo ai Comuni che ospiteranno l’impianto

Foto di repertorio

Foto di repertorio

La Provincia di Trento guarda a una svolta nella gestione dei rifiuti con un progetto da 194 milioni di euro per un nuovo termovalorizzatore alla discarica Ischia Podetti, capace di trattare 100.000 tonnellate all’anno. L’ipotesi è stata al centro della seduta odierna del Consiglio delle autonomie locali (Cal), dove è stata presentata la relazione preliminare sull’impianto.

«Finalmente abbiamo dato il via al percorso di Egato con un’assemblea partecipata», ha spiegato Michele Cereghini, presidente del Cal. «Non è stato deciso nulla, si tratta della prima fase per avviare i lavori. L’obiettivo è trovare una soluzione condivisa, che sia soddisfacente per i cittadini, sia per la chiusura del ciclo sia per il costo del servizio».

L’assessora provinciale all’Ambiente Giulia Zanotelli ha aggiunto che nelle prossime settimane sarà convocata una nuova seduta per definire le regole di funzionamento del consiglio di amministrazione e per scegliere il futuro presidente dell’organismo. «Partiamo da un significativo export di rifiuti e da una delibera della Giunta approvata nell’agosto 2023, che evidenziava la necessità di realizzare un impianto per completare il ciclo dei rifiuti sul territorio trentino», ha detto Zanotelli.

Secondo quanto riferito dai dirigenti della Provincia e dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Appa), il termovalorizzatore permetterà di abbassare la tariffa dei rifiuti per gli utenti. Inoltre, i Comuni che ospiteranno l’impianto riceveranno un ristoro di 7 euro per tonnellata, rispetto agli attuali circa 200 euro per tonnellata spesi per trasportare i rifiuti fuori provincia.

Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha sottolineato: «C’è la consapevolezza che la gestione del ciclo dei rifiuti deve restare in Trentino. Oggi esportiamo circa 23 milioni di euro all’anno di rifiuti verso impianti fuori provincia, soprattutto nel Nord Italia».

Con questo progetto, il Trentino punta a ridurre i costi, aumentare l’autonomia nella gestione dei rifiuti e dare una boccata d’ossigeno ai Comuni locali che ospiteranno l’impianto, segnando un cambio di passo significativo per l’intera provincia.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione