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Sport e lavoro

“Fare squadra per fare impresa”: un incontro a Pieve di Cadore sul rapporto tra sport e leadership aziendale

Una sessantina di imprenditori da tutta la regione hanno partecipato all’incontro promosso dal Gruppo Giovani di Confcommercio Venezia

Foto dell'incontro

Foto dell'incontro

Lo sport come palestra di vita e modello per il lavoro. È questo il filo conduttore dell’incontro “Fare squadra per fare impresa” organizzato oggi a Pieve di Cadore dal Gruppo Giovani di Confcommercio Venezia. Una sessantina di imprenditori provenienti da tutta la regione si sono ritrovati al Gran Caffè Tiziano, nel cuore del paese natale del celebre artista, per discutere il rapporto tra sport e imprenditorialità, tema particolarmente attuale nel territorio olimpico che, dopo le recenti Olimpiadi invernali, si prepara ad ospitare le Paralimpiadi.

Secondo Emanuel Baldo, presidente del Gruppo Giovani, imprenditori e atleti condividono lo stesso percorso: “La vittoria non si raggiunge da soli. Serve equilibrio tra preparazione, gestione della pressione e appartenenza a una squadra coesa. In mercati complessi, la resilienza è un valore collettivo. Questo incontro serve per confrontarci, scambiarci esperienze e definire la direzione futura del terziario in Veneto”.

La mattinata ha visto interventi tecnici e pratici: Martina Festini, psicologa clinica e dello sport, ha affrontato performance individuali e di squadra, gestione dello stress e del burnout; insieme a lei, Francesca Giopp, biologa nutrizionista, ha spiegato come alimentazione e benessere influiscono sulla prestazione sportiva e lavorativa.

Nel pomeriggio la tavola rotonda, moderata dalla giornalista Natasha Tazzara, ha visto la partecipazione di ospiti d’eccezione: Giorgio De Bettin, atleta olimpico e CT Nazionale Hockey; Alessio Cremonese, titolare della Sportful; Alessandro Mazzoleni Ferracini, staff tecnico nazionale pattinaggio di velocità; Silvia Vecellio, imprenditrice e atleta Dolomiti Nuoto; Francesco Da Vià, maglia azzurra Endurance; Ilaria Scattolo, biatleta italiana; insieme a Festini e Giopp. I temi discussi hanno spaziato dalla leadership alla gestione dell’errore, dallo spirito di squadra alla fiducia reciproca.

L’incontro ha confermato come Olimpiadi e Paralimpiadi abbiano lasciato un’eredità non solo di infrastrutture e movimento sportivo, ma anche culturale. Lo sport insegna collaborazione e condivisione, valori che possono guidare il successo anche nel fare impresa. La lezione emersa è chiara: nelle aziende come nei campi di gara, chi sa fare squadra ha più possibilità di crescere e affrontare la competitività.

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