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Tagli alla sanità
28.02.2026 - 13:00
Carlo Cunegato
La rete di sostegno per bambini, ragazzi e adulti con disabilità nel Veneto rischia di crollare. A lanciare l’allarme è Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale, che denuncia una situazione “preoccupante e ingiusta” per le famiglie.
Secondo Cunegato, nel territorio si assiste a un indebolimento dei servizi fondamentali: gli operatori del servizio disabilità sono dimezzati, la neuropsichiatria infantile è in crisi e i tempi per una certificazione possono arrivare fino a due anni. “Non garantire una diagnosi precoce significa peggiorare la cura e la qualità degli interventi. Le operatrici sociosanitarie continuano a lavorare con contratti indegni e salari da fame. Più di qualche ragazzo è partito senza copertura dell’operatore, negando il diritto all’istruzione, che dovrebbe essere garantito a tutti”, spiega.
A peggiorare la situazione c’è la DGR n. 581 del 29 maggio 2025: dal 15 giugno scorso, la Regione Veneto non rimborsa più numerosi ausili di uso corrente per persone con disabilità, tra cui scarpe ortopediche, ribaltine per carrozzina, braccioli regolabili, dispositivi anti-ribaltamento e ganci di ancoraggio per il trasporto. Alcuni di questi sono obbligatori per legge, ma ora il loro costo ricade interamente sulle famiglie o sulle associazioni di volontariato, arrivando a centinaia di euro a persona.
A complicare ulteriormente il quadro ci sono i lunghi tempi di evasione delle prescrizioni: 4-5 mesi per le calzature ortopediche, 5-6 mesi per carrozzine e accessori. Chi aveva una prescrizione in corso al 15 giugno 2025 si è trovato, a fine anno, con spese improvvise. Nel frattempo, i servizi Ulss per fisioterapia e dentista sono diminuiti, lasciando le famiglie allo stremo.
“Altre regioni, come la Lombardia, hanno reintegrato le calzature ortopediche nel proprio nomenclatore, riconoscendo l’inadeguatezza del tariffario nazionale. Il Veneto, invece, non ha adottato provvedimenti correttivi nonostante l’Osservatorio regionale permanente istituito dalla stessa DGR 581/2025”, aggiunge Cunegato, che ieri ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale. Tra le richieste, un intervento sul Nomenclatore per includere gli ausili obbligatori e misure transitorie per chi ha ricevuto prescrizioni non coperte dopo il 15 giugno 2025.
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