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Confapi Veneto sollecita il Governo
02.03.2026 - 14:08
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L’instabilità in Iran e le crescenti tensioni nello Stretto di Hormuz stanno creando un’ondata di incertezze sui mercati internazionali, in particolare quelli legati all’energia. Secondo gli analisti, la crisi non si risolverà rapidamente, alimentando timori su possibili rialzi di petrolio e gas, con effetti diretti sull’economia globale. A conferma della preoccupazione generale, i mercati mostrano già segnali di rallentamento, mentre il prezzo del petrolio e dell’oro continuano a salire, un chiaro indicatore di una ricerca di sicurezza da parte degli investitori.
William Beozzo, Presidente di Confapi Veneto, esprime una forte preoccupazione per le piccole e medie imprese italiane: “L’Italia è già penalizzata da un costo dell’energia che arriva fino a quattro volte superiore rispetto ad altri Paesi dell’Unione Europea. Le nostre PMI non possono permettersi un altro shock energetico”, sottolinea Beozzo, invitando il Governo a valutare misure tempestive di sostegno.
Beozzo richiama le azioni intraprese dal Governo durante la crisi energetica legata alla guerra in Ucraina, tra cui il taglio degli oneri di sistema, i crediti d’imposta e il rafforzamento degli stoccaggi, chiedendo che vengano riattivate con urgenza per contrastare l’incertezza crescente.
“Non possiamo permetterci di aspettare che i rincari si materializzino. Il solo nervosismo dei mercati sta già frenando la programmazione e gli investimenti delle aziende, in un momento in cui l’economia è già fragile. Serve un intervento rapido e deciso per proteggere le imprese italiane”, conclude Beozzo.
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