Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Logistica in crisi

Logistica veneta sotto pressione, Varotto: “Il trasporto su gomma è la chiave per evitare blocchi nelle filiere internazionali”

Il presidente di Confartigianato Trasporti Veneto mette in guardia contro reazioni istintive nell’export: le piccole imprese regionali, abituate agli shock economici, sono il vero cuscinetto della filiera

Michele Varotto, presidente di Confartigianato Trasporti Veneto

Michele Varotto, presidente di Confartigianato Trasporti Veneto

La logistica, per sua natura, è sempre sotto stress, ma il settore veneto dimostra di avere le risorse per resistere anche agli imprevisti più critici. A dirlo è Michele Varotto, presidente di Confartigianato Trasporti Veneto, secondo cui “vanno evitate reazioni istintive che blocchino improvvisamente le operazioni nell’area export. Le nostre imprese sono abituate a confrontarsi con questi shock ricorrenti e sanno dimostrare la flessibilità necessaria in questi momenti”.

Secondo Varotto, i grandi mercati internazionali hanno gli anticorpi economici per assorbire eventuali costi extra, trasferendoli sulla merce, e quindi non è il caso di farsi prendere dal panico.

In Veneto, la logistica è un comparto importante: nel 2024 risultano registrate 11.869 imprese con codice Ateco H, che occupano complessivamente 103.093 addetti. Le province con il maggior numero di lavoratori sono Verona (28.950), Venezia (23.663) e Padova (17.237). Le aziende venete rappresentano circa il 9,2% del totale nazionale, e la maggior parte di esse sono piccole realtà con meno di 10 dipendenti (85,6%).

Il sistema regionale movimenta 1,65 milioni di TEU attraverso i propri nodi e circa 27.000 treni transitano ogni anno sulle linee ferroviarie venete. Ma è soprattutto il trasporto su gomma, che gestisce l’ultimo e il primo miglio delle spedizioni internazionali, a garantire la flessibilità necessaria per affrontare gli scossoni della supply chain.

“Le nostre imprese sono il vero cuscinetto della filiera – sottolinea Varotto – e meritano maggiore considerazione per il ruolo strategico che svolgono, non solo nei momenti di crisi internazionale. Affidarsi a vettori professionali, con reti consolidate e conoscenza dei mercati, fa la differenza. Gli shock non provocano automaticamente crolli dei mercati: le filiere reagiscono in modi spesso diversi dalle previsioni, dimostrando una resilienza superiore alle aspettative”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione