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Riviera del Brenta, autotrasportatori in affanno: il prezzo del gasolio mette a rischio le piccole imprese

Brambilla (Artigiani): “Serve l’intervento del governo e nuove infrastrutture per sostenere il settore”

Riviera del Brenta, autotrasportatori in affanno: il prezzo del gasolio mette a rischio le piccole imprese

Foto di repertorio

La categoria degli autotrasportatori artigiani della Riviera del Brenta lancia l’allarme: il costo del gasolio, già elevato, rischia di far chiudere molte piccole imprese locali se non arriveranno interventi tempestivi da parte del governo.

A fare il punto è Francesco Brambilla, capo categoria dell’associazione Artigiani Piccola e Media Impresa “Città della Riviera del Brenta”, insieme al segretario Giorgio Chinellato. Nel mandamento operano circa quaranta imprese di autotrasporto, per lo più composte da 2-3 dipendenti.

“Da mesi affrontiamo costi del carburante insostenibili – spiega Brambilla – e ora, con le tensioni in Medio Oriente, il rischio di ulteriori aumenti è concreto. La situazione è già pesantissima: negli ultimi anni decine di piccole aziende hanno vissuto difficoltà economiche gravi, molte delle quali hanno rischiato la chiusura. Oltre al gasolio, pesano anche i rincari dei ticket autostradali: chiediamo al governo di intervenire per calmierarli”.

Brambilla affronta anche il tema delle infrastrutture locali. “Il nuovo polo logistico in arrivo ad Arino di Dolo aumenterà il traffico pesante sulle nostre strade. Per questo sosteniamo l’apertura di un nuovo casello autostradale sulla A4 ad Albarea, fra Vetrego e Padova Est. Invitiamo Comuni e Città Metropolitana a concertare con gli operatori le scelte infrastrutturali, per evitare congestioni e facilitare il lavoro degli autotrasportatori”.

A preoccupare il settore è anche la difficoltà nel reperire personale qualificato. “Trovare giovani disposti a fare i camionisti è sempre più difficile – conclude Brambilla – e anche tra gli stranieri la disponibilità scarseggia, nonostante una retribuzione competitiva”.

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