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05.03.2026 - 10:50
Foto di repertorio
In Trentino i droni potranno sorvolare le strade provinciali anche mentre il traffico è in movimento. L’autorizzazione è arrivata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e rappresenta un caso unico nel panorama italiano. Grazie a questo via libera, i velivoli multirotore a pilotaggio remoto utilizzati per rilievi topografici e verifiche delle infrastrutture potranno operare senza la necessità di interrompere la circolazione dei veicoli, come accadeva fino ad oggi.
La novità riguarda in particolare l’attività del Nucleo Uas (Unmanned Aircraft System) del Servizio Gestione Strade della Provincia di Trento, attivo dal 2021 in collaborazione con il Servizio Opere Stradali e Ferroviarie. Il gruppo utilizza i droni per effettuare ispezioni visive e rilievi aerofotogrammetrici di versanti, ponti e altre infrastrutture lungo la rete viaria.
Secondo il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, questa autorizzazione permetterà di migliorare l’efficienza delle operazioni e ridurre i disagi per chi percorre le strade. L’utilizzo dei droni, infatti, consente di velocizzare le attività di controllo e mappatura del territorio, mantenendo elevati standard di sicurezza. Le rilevazioni aeree risultano utili sia per la manutenzione delle infrastrutture esistenti sia per la progettazione di nuovi tracciati.
Un esempio concreto è rappresentato dal progetto della nuova viabilità al Passo Rolle e dalla variante di Busabella, recentemente inaugurata, la cui progettazione ha beneficiato anche dei dati raccolti tramite rilievi effettuati con i droni.
Attualmente il Nucleo Uas è composto da sei operatori e dispone di quattro velivoli. Nel tempo il team ha sviluppato competenze specifiche per operare nei diversi scenari previsti dalla normativa, sia nella categoria "open" sia nella categoria "specific", che regolano l’utilizzo dei droni in base al livello di rischio.
L’autorizzazione concessa da ENAC è stata possibile grazie alla predisposizione di un dettagliato Manuale Operativo, nel quale sono state definite procedure di sicurezza, gestione delle emergenze e protocolli di intervento. A questo si aggiungono la formazione specializzata dei piloti e l’impiego di droni dotati di adeguati sistemi di sicurezza.
Le operazioni con Uas, infatti, vengono classificate in diverse categorie in base ai rischi presenti nello spazio aereo e a terra. Le missioni più complesse, come quelle sopra strade aperte al traffico, richiedono una valutazione approfondita e l’autorizzazione diretta dell’ENAC.
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