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Maltempo nel Veneziano, Cappelletti contesta il no allo stato di emergenza nazionale

Il deputato veneto del M5S annuncia un’interrogazione al ministro Musumeci dopo il rifiuto della richiesta

L'onorevole Enrico Cappelletti

L'onorevole Enrico Cappelletti

È polemica sul mancato riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per il territorio veneziano colpito dal maltempo lo scorso 21 agosto 2025. A sollevare la questione è il deputato veneto del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

«È incomprensibile il diniego allo stato di emergenza nazionale per il territorio veneziano colpito dal maltempo del 21 agosto 2025. Parliamo di danni rilevanti a case, attività economiche e infrastrutture pubbliche, oltre a gravi disagi per la popolazione», afferma Cappelletti.

Secondo il parlamentare, il mancato via libera comporta conseguenze dirette per cittadini e imprese che hanno subito gli effetti degli allagamenti. «Il diniego comporta che cittadini e imprese non potranno accedere ai contributi per i risarcimenti dei danni causati dagli allagamenti», spiega.

La situazione riguarda in particolare diverse realtà del Veneziano, da Mestre e Marghera fino ai comuni di Mira, Spinea e Mirano, oltre ai territori limitrofi. Comunità che, ricorda Cappelletti, nei mesi scorsi avevano ricevuto rassicurazioni da parte delle istituzioni locali e regionali.

Con l’atto presentato al Governo, il deputato chiede ora chiarimenti sulle motivazioni della decisione. «Con l’interrogazione chiediamo al Governo di chiarire quali motivazioni abbiano portato il Dipartimento nazionale della Protezione civile a negare lo stato di emergenza e se intenda attivare rapidamente misure concrete per garantire un sostegno adeguato ai cittadini e alle imprese colpite», aggiunge.

«Il territorio veneziano non può essere lasciato solo di fronte a danni così rilevanti», conclude il parlamentare veneto del M5S.

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