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Verso la certificazione
05.03.2026 - 17:15
Marco Zecchinato
I Colli Berici si preparano a entrare nella rete mondiale delle Riserve della Biosfera UNESCO, dopo il Delta del Po, il Po Grande, il Monte Grappa e i Colli Euganei. La candidatura è stata presentata ieri sera al Teatro Olimpico di Vicenza, in un incontro pubblico aperto a cittadini e amministratori.
“In qualità di assessore regionale alla valorizzazione dei siti UNESCO – ha spiegato Marco Zecchinato – sono felice di sostenere un progetto che nasce dal territorio e che unisce amministrazioni, cittadini e imprese. L’obiettivo è far emergere la bellezza dei Colli Berici trasformandola in un modello di sviluppo sostenibile riconosciuto a livello internazionale”.
Al centro della candidatura c’è l’IPA Area Berica, che coordina 26 comuni del Vicentino tra cui Agugliaro, Albettone, Alonte, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Asigliano Veneto, Barbarano Mossano, Brendola, Campiglia dei Berici, Castegnero, Nanto, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Longare, Lonigo, Montecchio Maggiore, Montegalda, Montegaldella, Noventa Vicentina, Orgiano, Pojana Maggiore, Sarego, Sossano, Val Liona, Villaga e Zovencedo.
Zecchinato ha sottolineato il ruolo della città di Vicenza, già patrimonio UNESCO per le architetture palladiane, come “ponte” tra il patrimonio monumentale e quello naturale. Il Veneto può già vantare nove siti iscritti nella Lista del patrimonio mondiale, da Venezia alle Dolomiti, dalle Colline del Prosecco ai cicli pittorici di Padova.
“La candidatura dei Colli Berici è un tassello in più della strategia regionale – ha concluso l’assessore –. Valorizzare questi territori significa promuovere un modello di sviluppo che unisce tutela dell’ambiente, cultura e opportunità di crescita per le comunità locali. Con quattro delle 21 Riserve della Biosfera presenti in Italia, il Veneto può candidarsi come cuore della sostenibilità d’Europa”.
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