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Veneto, bilancio 2026 senza nuove tasse: in arrivo una manovra che punta su salute, scuole e infrastrutture

La Giunta regionale guidata da Alberto Stefani presenta una manovra da quasi 19 miliardi di euro, con fondi per ospedali, montagna, mobilità, turismo e sostegno a famiglie e imprese venete

Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega a palazzo Ferro Fini

Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega a palazzo Ferro Fini

Il Veneto si prepara a discutere in Aula un bilancio “sostanzioso e attento alle persone”, come lo definisce Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega a palazzo Ferro Fini. La manovra, che ammonta a 18,95 miliardi di euro, punta a garantire risposte veloci ai cittadini senza aumentare la pressione fiscale, grazie a un recupero dell’evasione e a una gestione trasparente delle risorse.

Al centro della manovra c’è la sanità, con oltre 11,1 miliardi destinati al Fondo sanitario regionale. Altri 1,5 miliardi coprono spese obbligatorie e libere, mentre 110 milioni derivanti dal debito saranno investiti in sicurezza idrogeologica, impiantistica sportiva e viabilità. La Regione potrà inoltre contare su 2,58 miliardi provenienti da stanziamenti statali e comunitari.

Particolare attenzione è stata riservata alle aree montane del Veneto, con fondi per ospedali locali e impianti a fune, e al sostegno delle piccole e medie imprese attraverso strumenti finanziari innovativi come i basket bond. Sul fronte sociale, il bilancio prevede 69 milioni per il bonus anziani, 38 milioni per le scuole dell’infanzia, 3 milioni per edilizia sociale e innovazione tecnologica nelle strutture sociosanitarie, oltre a 15 milioni per il Fondo regionale per la non autosufficienza. Risorse aggiuntive sosterranno la natalità, il contrasto alla violenza di genere e la promozione della lingua dei segni, mentre 24 milioni saranno destinati alla formazione professionale.

Per le infrastrutture, la rete viaria regionale gestita da Veneto Strade riceverà 143 milioni nel triennio, con 20 milioni solo nel 2026 per interventi straordinari e 81 milioni per la manutenzione ordinaria. Altri investimenti riguardano sicurezza urbana, con 600mila euro per nuovi impianti di videosorveglianza e 103mila euro per la formazione delle polizie locali, e il turismo, con 7,39 milioni di fondi regionali e circa 15 milioni da risorse nazionali e comunitarie per rigenerare l’offerta e promuovere il Veneto all’estero.

“Un bilancio complesso che conferma il Veneto tra le regioni più virtuose d’Italia”, conclude Barbisan, sottolineando l’impegno della Giunta regionale nel mettere al centro le esigenze dei cittadini veneti.

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