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Cultura e spettacolo

I ruoli si invertono: Giuseppe Cruciani ospite alla trasmissione di Alberto Gottardo

Il conduttore radiofonico racconta ai microfoni di Veneto24 il nuovo spettacolo teatrale “Via Crux”, tra battute, retroscena e provocazioni contro il politicamente corretto

Giuseppe Cruciani

Giuseppe Cruciani

Giuseppe Cruciani torna in Veneto. Questo sabato, alle 21.15, il conduttore radiofonico salirà sul palco del Teatro Corso di Mestre per continuare il suo tour teatrale "Via Crux – Tutto quello che pensate e non avete il coraggio di dire".

Per l'occasione, a due giorni dallo spettacolo, è stato ospite di Alberto Gottardo per Radio Veneto24 in un incontro che ha mescolato battute, rimproveri scherzosi e curiosità sulla carriera dell’ospite. “Devo sapere dai social che vieni in Veneto… non me l’hai detto!” ha esordito Gottardo rivolgendosi a Cruciani con tono ironico, prendendolo un po’ in giro.

Le due date venete dello spettacolo, sabato sera a Mestre e domenica pomeriggio a Belluno, hanno offerto al conduttore l’occasione per spiegare il senso della tournée: “Il claim dello spettacolo è ‘Ci siamo rotti il cazzo’. Ci siamo rotti il cazzo del politicamente corretto, di chi vuole insegnarci come vivere, di chi predicava catastrofi ambientali e poi ha cambiato idea. È uno spettacolo necessario perché la battaglia culturale è ancora aperta,” ha detto, citando episodi come le polemiche a Sanremo e i tentativi di censura di nomi di pasticcerie.

Cruciani ha raccontato anche perché ha deciso di dedicarsi al teatro, nonostante i tanti impegni in radio e televisione: “Ho scoperto il teatro nel maggio del 2024 grazie a Paolo Ruffini. È una forma di comunicazione diversa, più diretta e intensa. Dopo il Zanzara Tour, questo è il secondo e conclusivo capitolo dei miei monologhi teatrali.”

Il conduttore ha poi spiegato le differenze tra i due mondi: “Alla radio non vedi il pubblico, e se qualcuno si annoia cambia stazione. A teatro, invece, il pubblico è lì seduto e ha pagato per ascoltarti: devi catturare l’attenzione per un’ora e mezza. E se qualcosa non funziona, lo capisci subito e correggi il tiro.”

Tra i retroscena, un pensiero per l’ex collega Enzo Spatarino: “Fisicamente sta bene, ma deve ancora recuperare l’uso completo della voce.”

Non sono mancati riferimenti alle polemiche che spesso circondano il presentatore de La Zanzara: a Belluno alcune associazioni femministe avevano annunciato un flash mob contro lo spettacolo. “Non mi faccio intimidire – ha detto Cruciani – la questione delle donne è urgente altrove, non davanti al teatro di Belluno. Il Veneto è pieno di figure femminili di grande spicco, e il rispetto è totale.”

L’incontro si è chiuso con ironia e complicità tra intervistatore e ospite: “Credo di poter dire che almeno con te siamo amici,” ha detto Cruciani, mentre Gottardo ha promesso di presentarsi in platea a Belluno “per contestarti un po'”.

Le due date venete confermano così l’interesse del conduttore per il teatro, uno spazio dove può dialogare direttamente con il pubblico e far sentire la sua voce provocatoria, diversa da quella della radio ma altrettanto incisiva.

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