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Foscamun 2026, Venezia si trasforma in laboratorio internazionale di diplomazia

Gli studenti del Convitto Marco Foscarini ospitano delegati da 8 Paesi per simulare i lavori delle Nazioni Unite

Foscamun 2026, Venezia si trasforma in laboratorio internazionale di diplomazia

Foto di repertorio

Dal 19 al 22 marzo, lo storico edificio del Convitto Nazionale Marco Foscarini a Cannaregio diventerà un vero e proprio laboratorio internazionale di dialogo e diplomazia grazie a Foscamun 2026, tra le più importanti simulazioni dei lavori delle Nazioni Unite organizzate da studenti in Italia.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Ca' Farsetti dall’assessore alla Promozione del territorio Paola Mar, insieme alla rettrice Alessandra Artusi, ai docenti di conversazione Liam MacGabhann e Veronica Harkins, a una rappresentanza degli studenti organizzatori e al presidente di Centromarca Banca, Tiziano Cenedese.

Gli studenti coinvolti, provenienti da 12 scuole di 8 Paesi su 4 continentiAustria, Francia, Spagna, Germania, Giappone, Messico, Stati Uniti e Sudafrica – interpreteranno i ruoli dei delegati ONU, partecipando a discussioni formali, negoziati diplomatici e redazione di documenti ufficiali. Nei giorni dell’evento, gli studenti stranieri saranno ospitati dalle famiglie veneziane, favorendo lo scambio culturale e la costruzione di legami internazionali.

Questa edizione prevede commissioni dedicate a temi centrali come pace e sicurezza internazionale, diritti umani, ambiente e sviluppo sostenibile. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Venezia, della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, del Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, della Protezione Civile di Venezia e rientra nel programma di Città in Festa, con il sostegno di numerosi sponsor locali.

«In un momento storico in cui molti giovani manifestano senza conoscere realmente le tematiche – ha sottolineato l’assessore Mar rivolgendosi agli studenti – voi dimostrate che la conoscenza geopolitica, storica e geografica è fondamentale. Vivere esperienze con ragazzi provenienti da altre realtà è una grande ricchezza. Venezia, storicamente sede di scambi diplomatici, continua così la sua tradizione grazie al vostro impegno».

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